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Spectre – 007: trama, trailer italiano e recensione
Spectre – 007: trama, trailer italiano e la recensione del film azione diretto da Sam Mendes e con protagonisti Daniel Craig, Léa Seydoux, Ralph Fiennes, Ben Whishaw e Monica Bellucci.

Spectre – 007: trama, trailer italiano e recensione

E finalmente arriva Spectre – 007, il ventiquattresimo film su James Bond, l’agente 007 con licenza di uccidere ma non di morire. Ecco dunque che si passa il testimone ad un nuovo James Bond, sempre sul filo del rasoio, sempre in bilico fra morte e vittoria, sempre impegnato in qualche missione segreta. Ci sarà mai una conclusione? Io ho i miei dubbi, come del resto per Batman e Superman che non hanno ancora appeso il mantello al chiodo, ma almeno loro sono super eroi che diamine.

Checchè se ne dica questo film ha fatto molto discutere: in primis è stato uno dei più costosi che si siano mai realizzati, in secondo luogo si assiste al ritorno di Blofeld che comparve in un altro 007 (32 anni fa mica ieri) e poi c’è la Bellucci. Monica Bellucci, la bond girl, ne vogliamo parlare?

Mendes, già regista di Skyfall, inizialmente si è rifiutato di girarlo poi ha accettato. Avrebbe fatto meglio a lasciar stare? In molti dicono di sì perché siamo ben lontani dal fascino dell’ultimo 007, che ormai è come il vino invecchiando dovrebbe migliorare ma travasandolo di volta in volta in bottiglie diverse si rischia di perdere molto. O no?

Spectre – 007: la trama

James Bond è di nuovo in missione, si trova a Città del Messico per far fuori il membro di un organizzazione che progetta attentati: Marco Sciarra. Dopo un rocambolesco inseguimento Bond riesce nel suo intento, ma al suo ritorno a Londra non viene esattamente accolto a braccia aperte. Il nuovo capo dei servizi segreti congiunti, Max Debingh, lo informa della prospettiva di fondere i servizi segreti di tutto il mondo (così il programma 00 non sarà archiviato) e lo informa di un nuovo programma in corso di votazione i “Nove Occhi”.

Bond decide di andare in incognito ai funerali di Sciarra dove conosce la vedova. Il suo obiettivo è entrare nell’organizzazione, non sapendo che al suo interno vi è una vecchia conoscenza: Franz Oberhauser che ne smaschera l’identità.

Per arrivare a scoprire di che si tratta, Bond rintraccia Mr White, quest’ultimo offre il suo aiuto in cambio di un favore: la protezione di sua figlia Madeleine Swann.

Bond scopre che l’organizzazione si chiama SPECTRE e che un mistero si cela dietro l’apparizione di Oberhauser, che in realtà tutti danno per morto. Mentre Madeleine e Bond seguono degli indizi, a seguito di un attentato a Città del Capo il programma Nove occhi viene approvato.

Bond comincia a non vederci chiaro, ma la verità è ancora più terribile del sospetto.

Spectre – 007: il trailer italiano

Spectre – 007: la recensione

Mendes ancora una volta cerca di trarre l’introspezione da un film d’azione, dopo tanto menar le armi si passa ad interrogarsi su cosa sia successo nel passato di Bond, circa i suoi traumi, i suoi segreti ed il doversi confrontare con un villain che non ce l’ha in realtà con il mondo ma solo con lui. La particolarità di questo nuovo Bond sta proprio qui: meno fascino, meno testosterone e più introspezione, più eleganza e più ritorno alle origini se vogliamo. Tutto questo pur mantenendo un buon ritmo d’azione ed una buona attenzione, con l’enigma del villain da risolvere. Un villain che c’è ma non dovrebbe perché tutti credevano morto.

La scelta della, secondo me vera bond girl Madeleine mi fa tornare alla mente Proust, il cui bacio solleva dalla polvere ricordi ormai creduti persi.

Monica Bellucci? Imbarazzante, come sempre. Talento per la recitazione: zero.

Ho trovato questo Spectre – 007 molto più introspettivo, umano, quasi poetico a dir la verità, un po’ meno omologato ai precedenti e davvero incentrato sulla figura di James Bond, protagonista e vittima di un grande e terribile inganno. Oltre che Proust c’è un po’ di Freud anche, vediamo un complesso edipico di fondo, un’indagine psicanalittica per cui Bond deve affrontare un lutto mai superato e ricordi rimossi che all’improvviso riappaiono come fantasmi, ma che lo guideranno verso la verità. La scena finale con la Aston Martin vi chiarirà meglio queste mie frasi, ma non vi concedo nessun altro spoiler.

Complessivamente Spectre – 007 mi è piaciuto, è un bel film e per me Mendes ha superato la prova, raccogliendo le fila di Skyfall. Comne dicevo in apertura ho letto critiche in cui si affermava che Spectre non è Skyfall, ma questo a me sembrava ovvio, anche perché non vedo la ragione per cui Mendes dovesse clonare il precedente film.

Spettacolare ed appassionante è senza dubbio uno dei migliori che si sia visto, a parte i grandi classici con Connery ovviamente.

Voi che ne dite? Vi è piaciuto Spectre – 007?

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