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Matrimonio al Sud: trama, trailer e recensione
Matrimonio al Sud: trama, trailer italiano e la recensione del film diretto da Paolo Costella e con protagonisti Massimo Boldi, Biagio Izzo, Paolo Conticini, Debora Villa e Barbara Tabita.

Matrimonio al Sud: trama, trailer e recensione

Basta dire il titolo, Matrimonio al Sud e Massimo Boldi che si è già capito tutto. Quest’anno l’incudine del cinepanettone è caduta in anticipo? No cari, questo è solo un assaggio, la vera e propria spada di Damocle made in Italy pende ancora sulle nostre teste in attesa di cascare nella settimana natalizia. Del resto ormai il film pecoreccio delle nostre feste, è ormai una terribile usanza che si è insinuata nelle menti di alcuni di noi (no, io fortunatamente sono immune) che le trovano gradevole. Comunque preciso che Massimo Boldi non mi fa ridere e che questo film mi pare una sola coi fiocchi. Chi vuol scommettere?

Matrimonio al Sud: la trama

Eccoli sono i Romeo e Giulietta dei nostri tempi, a dividerli non ci sono le famiglie ma un’intera nazione, la loro colpa è d’esser nati lui nell’Italia del nord e lei nell’Italia del sud.

Lui è Teo, vive a Milano ed è figlio di Lorenzo Colombo, un industriale padano doc. Lei è Sofia è di San Valentino a Mare, Campania, e suo padre fa il pizzaiolo e non vedo di buon occhio coloro che abitano nel settentrione.

I due ragazzi si conoscono e s’innamorano all’università di Trento e decidono, in segreto, di convolare a nozze.

Alla fine sono le madri a scoprire tutto e a cercare di mettere una parola buona con i rispettivi mariti che invece subiscono in pieno il trauma. C’è di peggio? I due vogliono sposarsi al sud. I genitori di lei decidono difatti di contattare la location del programma su Real Time, Il boss delle cerimonie.

Viaggio un po’ scombussolante per i genitori di Teo e permanenza nella location scombussolante per le rispettive madri degli sposi che s’innamorano di Gegè…come andrà a finire?

Ci sono problemi ben più gravi come scopriranno presto i genitori degli sposini.

Matrimonio al Sud: il trailer italiano

Matrimonio al Sud: la recensione

Secondo me questo film si commenta da solo. Peggio ancora, si sa già tutto ancor prima di vederlo. Ormai questi film sono una catena di montaggio, non c’è nemmeno bisogno di scrivere un copione (figurarsi inventare una trama).

E’ talmente pieno di clichè e banalità da essere pesante all’inverosimile.

Matrimonio al Sud? Che vi ricorda? Ma certo: Benvenuti al Sud, mi pare ovvio. Non i vari preconcetti nord/sud con tutto quello che si tirano dietro (al nord son polenti, al sud son terroni e bla bla bla). Un po dei fratelli Vanzina c’è sempre, del resto i cinepanettoni ti entrano nel sangue c’è poco da fare, figurarsi se in un film con questo titolo non potevano far comparire Il boss delle cerimonie, che una roba più pacchiana di così non si poteva trovarla. E ancora le corna, ovvio, gli intrighi (perché si sa se i genitori son razzisti dagli un motivo di unione, rovinare un matrimonio ad esempio ed andranno d’amore e d’accordo).

La coppia Boldi ed Izzo ha un non saprei cosa che lascia basiti: Boldi fossilizzato sulle sue battute e Izzo con la sua comicità spicciola cerca sempre una risata che ormai non sale più perché si tratta di comicità stantia. Più simpatica, anche se altrettanto scontata, la coppia delle due mamme.

Al tutto si aggiungono: femme fatale, siparietti gay, improbabili gag (il capitone?), romanacci (Enzo Salvi ovvio), litigi e chi più ne ha più ne metta. Un’altra gag riproposta fino alla nausea: i due giovani che potendosi veder poco ne approfittano del tempo che passano insieme per fare l’amore ovunque, in modo ossessivo. Divertente? Ma perché?

Tutto già visto, già vissuto come la trama del resto che è pressochè inesistente talmente è banale e povera, nonché sorretta da gag che sanno di minestra scaldata.

Insomma, alla fine la domanda sorge spontanea: ma perché in Italia, nel 2015 si girano ancora film come Matrimonio al Sud con una comicità vecchia di un secolo? Ci si possono aggiungere tutte le modernità che si vogliono, ma rimane uno fra i tanti film pecorecci di stampo anni 90.

In Matrimonio al Sud non c’è nulla che va per il verso giusto: Boldi ingestibile che non si lascia né trascinare da Izzo ma che probabilmente non ha letto nemmeno il copione (qualora ve ne sia stato uno), il rapporto genitori/figli inesistente ed anche volendo gli uni non hanno nulla in comune con gli altri e comunque il film più che su un matrimonio è incentrato sulla coppia Boldi ed Izzo, con qualche passaggio sulle rispettive mogli che hanno trovato ben altro di cui occuparsi che non il matrimonio. Della serie “Quando non ci crede nemmeno il regista”.

Io non credo che il regista mirasse ad un pubblico moderno o comunque se l’intenzione era quella per me ha fallito in pieno, al massimo sarà andato a vederlo qualche vecchio fan di questo cast antico e vetusto.

Matrimonio al Sud decisamente bocciato, su tutti i fronti. Adesso bisogna aspettare a Natale per l’ennesima cavolata di Neri Parenti o chi per loro, stavolta a Boldi si sostituirà De Sica, un altro che non ha mai sentito la parola pensione.

Ma ne avremo ancora per molto di questa indigesta e stantia comicità italiana? Speriamo di no.

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