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Suburra trama trailer italiano e recensione
Suburra: trama, trailer italiano e la recensione del film diretto da Stefano Sollima e con protagonisti Pierfrancesco Favino, Elio Germano, Claudio Amendola, Alessandro Borghi e Greta Scarano.

Suburra: trama, trailer italiano e recensione

Ammetto di non aver visto Gomorra, ma ammetto d’esser rimasta interessata dal trailer di Suburra. Sa di film di denuncia, che rivela sordidi segreti, tutte cose che in realtà sappiamo ma facciamo finta di non sapere o cose che possiamo benissimo immaginare. All’inizio fra l’altro non capivo il perché di questo nome così singolare, poi ho appreso che Suburra è un quartiere della Roma Antica. Un film destinato a fare scalpore? Vista la realtà attuale neanche più di tanto, il regista Sollima ci tiene a sottolineare che non è un film di denuncia ma è più una riflessione su ciò che sta accadendo a Roma ed è soprattutto un film che mette sotto i riflettori il legame fra Stato, mafia e Vaticano.

Suburra – la trama

I fatti raccontati in Suburra fanno riferimento agli avvenimenti che precedono di una settimana “l’apocalisse”.

Sono coinvolti in un affare che comporta riscatti, morti, rapimenti sia i politici, che i mafiosi ed i criminali vari, sia il Vaticano, nelle figure del Papa, di Samurai boss mafioso, Aureliano Adami detto Numero 8, Malgradi un politico corrotto, Spadino uno zingaro figlio di malavitosi, Manfredi Anacleti fratello di Spadino e Sabrina una escort che viene coinvolta nella morte di una sua amica insabbiata dai poteri locali.

Le vite e gli affari o le tragedie di questi personaggi s’incontrano fra loro: il vertice della piramide è la malavita rappresentata da Samurai che ricatta Malgradi, il politico corrotto, perché proponga leggi adeguate ai loro traffici ma soprattutto per il progetto Waterfront ovvero trasformare Ostia in una sorta di Las Vegas, in cui la malavita e la politica possano speculare a piene mani. Per far sì che Malgradi faccia del suo meglio viene ricattato, corrotto ed infine gli viene rapito il figlio. Malgradi inoltre, tenta d’insabbiare la morte di una giovane escort, morta durante un festino a base di coca in cui era presente un’altra ragazza: Sabrina.

Sabrina spaventata da ciò chiede aiuto ad un amico, Spadino, che poi muore. La ragazza è convinta che il mandante sia il politico che invece voleva solo intimidirlo, ad ucciderlo è stato invece Numero 8. Samurai lo redarguisce parlandogli di certi affari in arrivo, ma non sarà lui a tradire Numero 8 bensì un ragazzo, Sebastiano, il cui padre aveva contratto debiti con la famiglia degli Anacleti, di cui faceva parte Spadino, che ha saputo il nome del killer proprio da Sabrina. Samurai nel frattempo parla con un cardinale che gli garantisce la somma che occorre per portare avanti gli affari. Il Papa sta pensando seriamente di dimettersi.

Il clan malavitoso degli Anacleti viene a conoscenza del progetto su Ostia e decide di metterci le mani sopra. Samurai sarebbe per un accordo ma qualcuno gli metterà i bastoni fra le ruote e poi avviene l’apolicasse….

Suburra – il trailer italiano

Suburra – la recensione del film

Devo dire che spiegare la trama di Suburra è difficile tanto quanto seguirla sullo schermo. E’ un complicato intreccio di affari, ricatti, richieste, uccisioni, vendette, legami di parentela e di lealtà.

Ogni personaggio sembra doversi vendicare di qualcuno, da Sabrina a Manfredi a Sebastiano. Sono tutti legati con un doppio filo, sono stati attori o spettatori di atrocità, vivono con la paura addosso di esser a loro volta assassinati per quello che sanno e devono continuamente dimostrare la loro lealtà. Al di sopra di tutti vi è Samurai che muove i fili dei suoi burattini: il tirapiedi Numero 8, i politici corrotti ed i cardinali. Il clan malavitoso degli Anacleti è deciso a non pestargli i piedi sarà infatti uno più vicino a lui ed un’improbabile persona ad ostacolarlo.

La trattativa fra Stato e mafia, con l’ausilio del denaro del Vaticano, non è una notizia di oggi ma tuttavia vederlo spiattellato sullo schermo, con tanto di riferimenti non casuali a persone realmente esistenti e coinvolte, pensiamo al Papa che si dimette…quale potrebbe essere? Si dimette poco prima dell’Apocalisse perché a paura che lo trascinino dentro o peggio lo facciano fuori?

Comunque il film è ben girato, buona sceneggiatura e cast molto convincente però è un tantino ingarbugliato e a tratti difficile da seguire.

Per chi non lo sapesse Suburra è tratto dall’omonimo libro di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo, su cui però il regista è intervenuto molto, concentrandosi solo su alcuni personaggi (se è complicato il film figuriamoci il libro) ed alcuni ruoli sono stati omessi o tagliati (c’era di mezzo anche un carabiniere). I personaggi di Sebastiano e Sabrina sono abbastanza diversi dal libro, nei rapporti fra loro e nella storia in se per sé, Sebastiano non è poi così centrale e Sabrina non è poi così temeraria né vive una situazione così drammatica.

Buono il ritmo di Suburra, intelligente ed incalzante, buona l’atmosfera noir e ottima la fotografia, ma il finale ci lascia un po’ interdetti con una morale che non ti aspetti: nessuno è intoccabile.

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