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Tutto può accadere a Broadway
Tutto può accadere a Broadway: trama, trailer italiano e la recensione del film diretto da Peter Bogdanovich e con protagonisti Owen Wilson, Imogen Poots, Kathryn Hahn, Will Forte, Jennifer Aniston e Rhys Ifans.

Tutto può accadere a Broadway: trama, trailer italiano e recensione

Tutto può accadere a Broadway è stato scritto e diretto da Peter Bogdanovich e vede un cast con attori del calibro di Owen Wilson, Jennifer Aniston e Will Forte. L’idea di questo film nasce da alcuni problemi finanziari della coppia Bogdanovich-Stratten, entrambi volevano scrivere una commedia che li facesse ridere, che rivelasse lo spirito sbarazzino e malizioso di Broadway (titolo originale “Squirrels to the Nuts”). Inizialmente la parte del protagonista, nel 2003, fu scritta per John Ritter ma alla sua morte il progetto fu sospreso; il regista decise di riprenderlo dopo aver conosciuto Wilson. Fra le basi del film il regista ha trovato l’ispirazione attraverso un fatto accaduto ad un suo collega: assumeva delle prostitute nel cast convincendole a cambiare vita, pagandole molto di più.

Una mia amica era molto decisa a vedere questo film ed alla fine mi son lasciata convincere, anche se onestamente il trailer non mi diceva granchè e Wilson sarà anche un bravo attore ma io lo trovo poco comico e a volte noioso nelle sue interpretazioni. De gustibus.

Ora la trama poi il responso.

Tutto può accadere a Broadway – la trama

Isabella “Izzy” Patterson è una ragazza di Brooklyn, una escort che si fa chiamare Glo e che sogna di diventare un’attrice teatrale. Arnold Albertson, detto Derek, è un regista sposato (con Delta Simmons, stella della sua nuova pièce A Grecian Evening) che la vede molto spesso e le fa guadagnare parecchi soldi e vorrebbe veder realizzato il sogo di lei. Non è l’unico però, lo sceneggiatore della pièce, ugualmente la frequenta arrivando addirittura ad innamorarsene, nonostante sia fidanzato con la Jane Clermont.

Delta Simmons a sua volta è l’oggetto dei pensieri romantici dell’attore Seth Gilbert mentre Jane Clermont è alle prese con i pazienti della madre, anch’essa psicoterapista in Italia per disintossicarsi dal suo vizietto: gli alcolici.

Le relazioni s’intrecciano e le cose si fanno sempre più complicate…

Ed Izzi, che fine ha fatto? E’ alle prese con la sua grande opportunità, un provino. La sua parte s’ispira molto alla vita reale che conduce, chi se non lei è più qualificata per la parte?

Izzy nella sua scalata al successo avrà a che fare con molti personaggi strambi, ingarbugli ed addirittura improbabili detective, ma fa tutto parte del magico mondo di Broadway dove tutto può succedere.

Tutto può accadere a Broadway – il trailer italiano

Tutto può accadere a Broadway – la recensione

L’oracolo del cinema, che sarei io, darà il suo responso: né carne né pesce. Ovvero sì, ben costruito ma a livello di emozioni da trasmette, d’interesse per la storia direi che non ci siamo. Non mi colpiva il trailer e non mi ha colpito il film.

Tutto può accadere a Broadway è una simpatica miscela di avventure rosa, amore per il teatro, desiderio di rivalsa e di veder avverarsi i sogni, di umorismo composto in cui un cast che recita in modo gradevole mette in scena la vita che imita l’arte e viceversa. Ecco gradevole è il termine giusto, ma nulla di più.

Chissà perché me lo immaginavo più graffiante, malizioso ed ironico con uno sguardo ammiccante verso i piccanti retroscena di Broadway e invece no. La trama e le vicissitudini sono filtrate da una gigante lente rosa, in cui possiamo vedere anche una certa nostalgia per la commedia retrò da parte del regista.

Bene il ritmo della prima parte, si ride e ci s’incuriosisce ma poi l’attenzione un po’ per volta si allenta e la comicità si trasforma in un sorriso garbato, il ritmo diminuisce e si rischia un po’ l’assopimento.

Alla base di questa labirintica commedia rosa, Tutto può accadere a Broadway, abbiamo equivoci (non mancano mai e dopo tutto son sempre la colonna portante di questo genere), sogni, amori nascosti e proibiti e vizietti, il tutto presentato in modo sofisticato ed un po’ vintage, come certe rivisitazioni di piatti classici che vi portano in un ristorante costosissimo che son belli e complicati a vedersi ma alla fine il sapore quello è, gli ingredienti son gli stessi è semplicemente bello da vedersi, non aggiunge e non toglie nulla alla ricetta originale.

Il mio paragone gastronomico deriva probabilmente dall’avvicinarsi dell’ora di pranzo, ma secondo me rende perfettamente l’idea di questo film.

Mi sento di consigliare Tutto può accadere a Broadway ad un pubblico femminile che apprezza il genere, mentre per tutti gli altri c’è sicuramente qualcos’altro di più interessante e più coinvolgente nelle sale accanto.

A voi è piaciuto Tutto può accadere a Broadway? Secondo voi quali sono i pregi ed i difetti di questo film? Lo consigliereste?

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