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Poli Opposti - trama trailer italiano e recensione
Poli Opposti: trama, trailer italiano e la recensione del film diretto da Max Croci e con protagonisti Luca Argentero, Sarah Felberbaum, Giampaolo Morelli, Elena Di Cioccio, Anna Safroncik.

Poli Opposti: trama, trailer italiano e recensione

In una serata per la serie “Che si fa?” si va al cinema a vedere Poli opposti. Perchè? Mah perché Argentero non è così male e perché in fin dei conti sembra una commedia simpatica.

Sala mezza vuota. Di sera, nel week-end. Cattivo presagio. Il trailer non sembrava così male anche se probabilmente non sarà niente di eccezionale. Fiasco o non fiasco? Questo è il problema Nel dubbio mangio i pop- corn e tengo sott’occhio la testa di mio marito, che secondo mie previsioni ciondolerà presto. Come dargli torto.

Inizia.

Poli Opposti – la trama

Stefano di professione fa il terapista di coppia, ma non riesce a costruire un argine per la sua di coppia, per evitare che straripi e crei danni ad entrambi. La sua fidanzata è ossessionante, rigorosa, tutto scruta e tutto controlla a scapito di Stefano sempre sull’orlo di una crisi di nervi che deve obbedire e star zitto. Andando ad una festa, Stefano si ritrova imbottigliato nel traffico ed ha un alterco con una avvocatessa divorzista che manda a quel paese.

Alla festa Stefano ritrova i suoi vecchi amici d’infanzia, compresa Claudia, il suo amore giovanile…ovvero l’avvocato divorzista che lui nel traffico ha mandato a quel paese. Stefano non riesce a credere che quella sia la sua amica d’infanzia: Claudia è bellissima, è una madre single ma ha un caratterino pungente, la battuta pronta ed è molto sorpresa di ritrovare Stefano.

Alla fine Stefano riesce a trovare il coraggio di lasciare la fidanzata e si trasferisce in un appartamento, in un condominio…e chi è la sua dirimpettaia? Claudia. Stefano fa amicizia con il figlio di lei, preadolescente che si considera un suo paziente.

Inizia un gioco di attrazione condito da antipatia e rivalità professionale, in cui ci si scambia i pazienti, Stefano da consigli non richiesti ai familiari di Claudia e quest’ultima è sempre più frustrata dall’attrazione che prova per Stefano.

Che fine hanno fatto i due bambini che giocavano insieme ed erano grandi amici?

Poli opposti – il trailer italiano

Poli opposti – la recensione del film

E’ così, il presagio non mente mai. Poli opposti non è un cattivo film, intendiamoci ma è troppo lungo e pesante, una sequela infinita di battibecchi, dispettucci, flashback d’infanzia e di “vorrei ma non posso”. Viste le premesse e vista la coppia mi sarei aspettata una dinamica più frizzante, più sarcasmo e più originalità, invece sembrava il deja vù di altri film sul tema.

Pare che il regista volesse realizzare un film, in stile “commedia americana sofisticata” ma francamente non ha nulla di spigliato e di simile alle romantiche pellicole di Hollywood.

La sceneggiatura onestamente barcolla, seppur tenuta insiemne da tante mani, ben otto sceneggiatori, non si spiega tutta l’acrimonia di Claudia e i continui contrasti con l’ex amico d’infanzia che non possono essere giustificati dagli opposti interessi delle opposte professioni. Tutto sembra sottolineare che sono due poli opposti e tutta questa concentrazione lascia poco spazio alla commedia ed al romanticismo.

Claudia ha le sue buone ragioni per fare ciò che fa ma lo si poteva mostrare con più ironia e meno acidità (ce n’è talmente tanta che poteva anche essere una pubblicità su uno yogurt scaduto questo film).

Il personaggio di Stefano deve ovviamente equilibrare Claudia quindi è pacato, quasi timido, saggio e mite ma il tutto sembra più mostrato come una debolezza che come un contrasto. Insomma di buchi in questa sceneggiatura ce ne sono fin troppi.

Questo amalgama di opposizioni e contrasti rende il film Poli opposti incredibilmente pedante, tant’è che pare di esser in sala da tre ore e ci si domanda dove andranno a parare ‘sti due.

A tratti poi la sceneggiatura prende le pieghe di un Harmony e qui si perde ogni cognizione di realtà e cinematografia Hollywoodiana. Ammettiamolo Sarah Felberbaum non è Audrey Hepburn e Argentero non è Cary Grant. Sarah Felberbaum, nel suo personaggio di Claudia, secerne acrimonia per il genere maschile da tutti i pori è questo è uno degli elementi di pesantezza 8-abbiamo capito che il padre di tuo figlio ti ha mollato in tronco ma anche basta), l’eccessiva pedanteria e sdolcinatezza di lui potrebbe far salire eccessivamente i livelli di glucosio nel sangue a tutta la sala ed il contrasto tra i due è quel retrogusto amarognolo e fastidioso che ti sale in bocca improvvisamente ed è incredibilmente fastidioso. Lei non è sbarazzina, femminista e vendicativa e più pedante del saggio pscicoterapeuta, detto il Ciccio alias Stefano, suo vicino di casa.

Nella recitazione sono entrambi affettati, forzati e totalmente mancanti di naturalezza, mancava il copione in una mano ed il caffè nell’altra (forse sarebbe stato più realistico). Non me ne voglia Argentero che comunque trovo un buon attore né il regista, ma questa commedia non s’aveva da fare.

Insomma, un fiasco.

Se avete voglia di una romantica commedia hollywoodiana, più che Poli opposti vi consiglierei Colazione da Tiffany. Siete concordi o avete apprezzato?

Attendo il verdetto del pubblico.

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