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Maze Runner - La fuga: trama, trailer italiano e recensione
Maze Runner - La fuga: trama, trailer italiano e la recensione del film diretto da Wes Ball e con Nathalie Emmanuel, Aidan Gillen, Dylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster.

Maze Runner – La fuga: trama, trailer italiano e recensione

Dopo Hunger Games è arrivato Maze Runner, che cavalca l’idea di un futuro distopico in cui si uniscono fantascienza ed avventura, come al solito i ragazzini sono al centro della scena, vittime ed eroi che cercano di sovvertire le loro sorti. Anche Maze Runner è una trilogia di libri per young adult, con un inizio molto curioso: alcuni ragazzi si trovano rinchiusi in una radura, non sanno dove né perché, non ricordano nulla del passato, sanno solo che la mattina si aprono le porte di un labirinto che si espande all’esterno, le cui pareti si spostano e che è popolato di mostri. Arriva, attraverso un ascensore, Thomas che come gli altri non ricorda nulla e non sa nulla del luogo ma è deciso ad andarsene.

Maze Runner – La fuga: la trama del film

I radunai sono dunque fuggiti dal labirinto e Thomas inizia a ricordare: il mondo era stato attaccato da un virus e l’organizzazione del W.C.K.D. aveva sottratto alle madri i figli immuni per poter sviluppare un antivirus.

Thomas si sveglia in un elicottero, degli uomini incappucciati li fanno scendere ed i radunai si trovano in una base in mezzo al deserto, dove sentono nominare e vedono da lontano gli Spaccati. La base dovrebbe essere un rifugio sicuro ma Thomas ha uno strano presentimento, non si fida di quegli uomini e scopre così quali sono le reali attività dell’organizzazione e che la scienziata creduta morta in realtà è viva ed a capo di tutto.

Thomas e gli altri radunai fuggono ma all’esterno, qualcosa di orribile li attende: gli Spaccati, ovvero gli umani trasformati in zombie, danno loro la caccia. Wiston viene ferito ma Thomas e gli altri non lo abbandonano.

Quando i Radunai raggiungono la zona bruciata, scoprono che esistono altre organizzazioni di radunai fuggiti dai labirinti e che ci sono bande di sopravvissuti che cercano di difendesi dagli Spaccati, a capo di una di queste bande vi sono Brenda e Jorge convinti che Thomas e gli altri radunai sappiano qualcosa circa il “Braccio destro”. In un faticoso viaggio i radunai, a cui si uniscono Brenda e Jorge vanno a cercarli ed una volta trovati, scopriranno anche molte risposte alle loro domande. Eppure qualcuno li tradirà.

Maze Runner – La fuga: il trailer italiano

Maze Runner – La fuga: la recensione del film

Surclassata la sdolcinatezza di Twilight, il capostipite del genere “Young Adult”, ci siamo lasciati travolgere dal sensazionale Hunger Games, una trilogia scritta molto bene e resa altrettanto bene sugli schermi. E poi è arrivato Maze Runner, molto ispirato dal mondo distopico di Hunger Games ma deciso a far di meglio. Di meglio in realtà era difficile fare, Katniss è l’eroina di una guerra volta a rovesciare una dittatura, mentre in Maze Runner, Thomas, l’eroe è un ragazzo che deve fare affidamento su intelletto e una massiccia dose di fortuna per capire cosa gli succede intorno ed una volta uscito dal labirinto si rivela un conduttore ma per cosa? Sgominare un’organizzazione di cui ricorda poco e nulla. Insomma la trama è abbastanza scopiazzata da altri film e libri che ci hanno già parlato di futuri virus che ci trasformeranno in zombie e di glaciazioni/desertificazioni che seppelliranno il nostro pianeta. Sarebbe carino ogni tanto vedere una trilogia su un futuro invece positivo, in cui i giovani fanno la differenza ma non imbracciando le armi.

Dunque Maze Runner – La fuga, è un secondo capitolo che già si orienta verso un pubblico più adult che young, inizia e prosegue a tratti come un vero horror con orde di zombie che attaccano i radunai, decisamente meno noioso e meno piatto del primo capitolo che era decisamente impostato verso un target giovanile (come del resto lo fu Harr Potter ai suoi tempi). Si sa col tempo si corregge il tiro, perché il pubblico non è fatto solo di ragazzini.

Il difetto di Maze Runner, dal primo al secondo, sta nel fatto che appunto manchi di originalità e la storia sia abbastanza confusa e male narrata. Sarebbero stati utili dei flashback di Thomas di cui pian piano si scopre il ruolo in questa vicenda. E’ evidente che il regista voleva ottenere più di un survival-movie, mentre invece quello che ottiene è un film molto simile a Io sono leggenda con Will Smith e al repertorio Mad Max.

Nel complesso il film ha qualche punta adrenalinica, il viaggio nel deserto i fulmini e gli zombie, ma per il resto devo ammettere che è abbastanza ripetitivo e soporifero, le informazioni succulente riguardo cosa c’è sotto tutta la vicenda, e sul ruolo di Thomas nello specifico, ci vengono fornite con il contagocce. Troppo poco visto che il film si basa su questo e non soltanto sulle avventure di un gruppo di ragazzini sopravvissuti.

Per carità nessuno tocchi il Signore delle mosche, siamo lontani anni luce, l’ho detto per il primo e lo ribadisco per Maze Runner – La fuga.

A chi è piaciuto Maze Runner – La fuga? Dopo il primo siete ancora interessati alla saga o andate avanti per inerzia?

Io non lo consiglio particolarmente, buono per i fan e per coloro che apprezzano il genere. Comunque meglio i film dei libri, decisamente troppo adolescenziali.

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