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Gli ultimi saranno ultimi: trama, trailer italiano e la recensione del film
Gli ultimi saranno ultimi: trama, trailer italiano e la recensione del film diretto da Massimiliano Bruno e con Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi e Ilaria Spada.

Gli ultimi saranno ultimi: trama, trailer e recensione

Mi trovo di nuovo in corsa verso il cinema, è proprio vero… “Gli ultimi saranno ultimi”. Che benedizione le anteprime, ma che stress se si ha un impegno bisogna poi farsela di corsa per riuscire a trovare posto.

Devo dire che ero rimasta molto incuriosita dal trailer di “Gli ultimi saranno ultimi”, con la Cortellesi e Gassman in veste di protagonisti. Volevo saperne di più ed ecco che fra capo e collo mi cade l’anteprima, giusto il martedì che sono impegnata. Comunque alla fine riesco ad arrivare in una sala strapiena e a prendere i posti per me ed i miei amici.

Gli ultimi saranno ultimi: la trama del film

Luciana è la figlia di un meccanico, che lavora in una fabbrica di parrucche ed è sposata con Stefano, uno che di lavorarne non ne vuol sapere e perde tempo in vane scommesse e progetti campati in aria. La loro è una vita semplice ma dignitosa, riescono a far le loro piccole vacanze in ottobre, ogni tanto sono in ritardo con l’affitto, provano ad aver un figlio e trascorrono il tempo con gli amici di sempre.

In paese viene trasferito il poliziotto Antonio, denigrato da tutti i colleghi e improvvisamente solo, in una piccola stanza in affitto con un bagno dal cui lavandino si può ascoltare la messa, a causa delle emissioni delle antenne, troppo vicine all’abitato, di Radio Maria. Nemmeno la visita della madre lo tira su di morale. L’unica che sembra riuscirci è Manuela, una parrucchiera straniera.

Quando finalmente Luciana e Stefano annunciano la bella notizia, l’arrivo del bebè, le cose iniziano a precipitare. Luciana perde il lavoro, Stefano spende gli ultimi soldi in un progetto fallimentare, riempiendo la loro piccola casa di sedie ed è sempre più menefreghista nei confronti di Luciana che con il pancione che cresce va a a far la cameriera. Dopo aver avuto problemi anche qui e dopo aver litigato con il marito e scoperto il suo segreto, Luciana, che non reagiva mai, che non rispondeva mai, esplode.

Nel mentre Antonio si ritrova coinvolto in una colluttazione con un collega a causa del suo passato, senza nessuno a difenderlo o che provi a comprenderlo ed a capire il suo dolore. Nessuno lo conosce davvero, nessuno sa cos’ha passato. Neanche con Manuela le cose si mettono dopo aver scoperto la palese verità che tutti sanno e che lui ingenuamente non vedeva.

Alla fine Luciana ed Antonio si scontreranno, in un duello fra ultimi.

Gli ultimi saranno ultimi: il trailer italiano

Gli ultimi saranno ultimi – la recensione

A luci spente, sui titoli di coda è difficile non farsi salire il magone per questa storia, è difficile non guardarsi attorno senza rendersi conto che questa è una di quelle storie che non prendono vita sullo schermo, ma nella vita di tutti i giorni. Quando accendi la TV e senti la notizia di qualche disperato, quando vedi un ricco ed opulento politico parlare di cittadini, diritti, doveri e tasse, quando vedi la povertà nel tuo paese o nella tua famiglia o in quella del tuo vicino.

Questa non è una recensione su da che storia è stato tratto il film, o sui registi o sui dettagli della recitazione; è una recensione su un film, Gli ultimi saranno ultimi, che parla della vita reale.

Luciana, ovvero la Cortellesi, è l’impersonificazione della donna che non ha nulla se non suo marito, un’amica pari ad una sorella ed il suo lavoro, il suo piccolo mondo, sempre in bilico ma che riesce a tenersi in piedi. E che un giorno crolla come un castello di carte. E ci sono speranze, preghiere, aiuti ma nulla di tutto questo basta a ridare la serenità a Luciana che scivola sempre più nel baratro della disperazione. La sua amica parte, suo marito non collabora e lei sta per avere un figlio che non sa con quali soldi crescerà visto che in casa non ne entrano.

E’ o no la realtà del nostro Paese?

E poi c’è Antonio, un altro ultimo come Luciana, sbattuto fuori dal suo mondo per esser trapiantato in un’altra realtà, per uno “sbaglio” commesso che lo etichetta come un marchio indelebile. La sua disperazione cresce giorno dopo giorno, per le bugie dell’unica persona che sembra capirlo, per la lontananza dalla famiglia e la derisione dei suoi colleghi.

Gli ultimi saranno ultimi è la storia di una guerra fra poveri, fra ultimi chi per un motivo chi per un altro. Luciana va avanti grazie all’aiuto degli amici, finché anche questi non se ne vanno perché finalmente ce l’hanno fatta, ad avere una vita migliore e con sempre in testa le parole di suo padre, Mario, che le raccontava che lui reagiva,mica come lei. Antonio si ritrova in uno isolato a soffrire in silenzio, per la solitudine e per il marchio che si porta addosso. Lo scontro fra i due sembra alla fine inevitabile.

Gli ultimi saranno ultimi è un film molto forte, triste, che ci racconta i fatti che ci attorniano troppo spesso da un punto di vista molto vicino a noi. Nel film è evidenziata la differenza di classe (Luciana fa la cameriera in una villa di una benestante famiglia), la difficoltà dell’avere e tenersi un lavoro ma anche l’incomprensione coniugale che si aggrava con la perdita di denaro e la paura del futuro. Film intenso dalla prima all’ultima scena.

Io credo che questo film parli un po’ a tutti gli italiani, che assolutamente non dovrebbero reagire come Luciana fa alla fine, ma che dovrebbero farsi sentire contro una classe politica opprimente che vive sulle nostre spalle e che non ci rappresenta, ma che soprattutto ci sta portando alla fame ed a questa guerra fra poveri così ben sottolineata in Gli ultimi saranno ultimi. Andatelo a guardare e poi ditemi che ne pensate.

Alla fine è vero, Nostro Signore ha detto che gli ultimi saranno i primi… ma non ha detto di preciso quando.

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