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The Walk: trama, trailer italiano e recensione
The Walk: trama, trailer italiano e la recensione del film diretto da Robert Zemeckis e con protagonisti Joseph Gordon-Levitt, Ben Kingsley, Patrick Baby, Marie Turgeon e Soleyman Pierini.

The Walk: trama, trailer italiano e recensione

Vi ha fatto impressione il trailer The Walk o no? A me un po sì per due motivi: le torri gemelle ed il protagonista che fa il funambolo sul vuoto. Che orrore, beato lui che non soffre di vertigini.

Comunque The Walk è la storia vera di Philippe Petit, il funambolo francese che compì l’impresa di attraversare lo spazio fra le torri gemelle sospeso su un cavo d’acciaio, il 7 agosto del 1974.

Questo film è in realtà l’adattamento del libro Toccare le nuvole fra le Twin Towers. I miei ricordi di funambolo, scritto da Petit nel 2002 e che potete nuovamente trovare in libreria in occasione dell’uscita del film.

The Walk – la trama

Questa è la storia di Philippe Petit funambolo francese, abile e tenace, con un sogno: passeggiare fra le torri gemelle del World Trade Center a 412 metri d’altezza. Tutto inizia a Parigi dove Petit crea il suo personaggio ed apprende l’arte del funambolo, puntualmente inseguito dalla polizia perché non ha il permesso di esibirsi per strada. Qui conosce il suo mentore che gli insegna tutto ciò che c’è da sapere sull’arte che lui ha dentro e che vuole regalare al pubblico. Per varie vicissitudini riesce a litigare con il suo mentore e si ritrova di nuovo solo per strada, di nuovo a fare il funambolo, di no inseguito dalla polizia, di nuovo in cercare di mostrare l’arte ai parigini.

Leggendo per caso un giornale, scopre che in America hanno quasi finito di costruire due torri altissime e lui ci vede subito un cavo d’acciaio sospeso a mezz’aria. Lui e la sua fidanzata fanno le valigie ma arrivati in America, lui non trova subito qualcuno disposto ad aiutarlo a posizionare i cavi, inoltre coloro che lo affiancano reputano che lui debba esser agganciato ad un sistema di sicurezza, ma Petit non vuole saperne. Arriva il giorno della grande impresa e sono tutti con il naso per aria, compresa la polizia che lo attende al varco. Ma se non andasse tutto come previsto?

The Walk – il trailer italiano

The Walk – la recensione

Si tratta decisamente di un film spettacolare ed interessante, specie per quelli di noi che all’epoca non c’erano.

La voce fuori campo ci guida per tutto il film come in uno spettacolo dal vivo, mentre il regista ci mostra due mondi: Parigi e New York, due mondi resi magici ed affascinanti dall’arte funambolica. E quasi come assistere alla fusione di due anime: il ragazzo parigino che vuol sfiorare le nuvole e che vuol mostrare al mondo la bellezza attraverso il suo filo ed il ragazzo che realizza in suoi sogni nella patria dei sogni l’America, in cui svettano due nostalgiche torri. Anche in questo caso ritroviamo le torri a Parigi, le prima su cui Petit si esibisce e poi in America quasi come in un’analogia.

Mi ha colpito molto la forza di Petit, il suo andare avanti nonostante tutto, la sua determinazione nel voler rimanere fedele ai suoi principi. Il suo vecchio maestro che gli ha insegnato il rispetto per il pubblico, insiste perché lui si munisca di cavo protettivo fra le torri gemelle, ma Petit non vuole saperne vuole affrontare l’impresa senza fingere anche a costo di morire. Anche a costo di precipitare nel vuoto realizzerà la sua impresa, il suo sogno. Stupirà genuinamente il pubblico regalandogli un brivido.

Ho trovato divertente ed interessante la figura del mentore, prima molto severo ed esigente e poi molto protettivo, attento e deciso a preservare la vita del suo allievo ma anche ad aiutarlo nella sua impresa, perché vede finalmente in lui l’artista.

Petit è decisamente arrogante, ma lui stesso lo ammette e dice di doverlo essere per poter sopravvivere sul filo, per poterlo comandare.

Non ho letto il libro e non ero nata all’epoca, perciò non saprei dire quanto fedele sia il film alla storia reale, né se l’interpretazione di Petit sia vera ma comprendo lo spirito del mostrare agli altri la bellezza attraverso l’arte, da ex ballerina di teatro, e dunque non posso non condividere lo spirito e la tenacia di Petit.

Ho apprezzato The Walk, come si apprezza un bello spettacolo teatrale, come si apprezza la destrezza del prestigiatore nei suoi giochi, come si apprezza un’acrobata che si esibisce sotto un tendone.

Decisamente un bel film, da vedere per vivere un’emozione ma anche per comprendere la forza di un sogno e la sete che il mondo, e la gente ha di artisti capaci di emozionare e di mostrare la realtà dal punto di vista dell’arte.

Andate a vedere The Walk e poi fatemi sapere. Se lo avete già visto attendo vostre impressioni.

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