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Ender's Game: la recensione del film e trailer
Ender's Game: la recensione del film e trailer

Ender’s Game: la recensione del film e trailer

Ve lo ricordate il film Il bambino con il pigiama a righe? Assolutamente commovente la storia d’amicizia fra due bambini, Bruno e Shmuel, così diversi e così sfortunati a nascere in un’epoca di atrocità. Ebbene ritorna sul grande schermo il piccolo attore Asa Butterfield che interpretava il figlio dell’ufficiale nazista. Questa volta lo troviamo diretto da Mark Herman in Ender’s Game e quindi ci troviamo di fronte ad un Asa Butterfield adolescente che con questo film sta di nuovo spopolando nei cinema di tutto il mondo.

Il protagonista è Ender Wiggins ragazzino dodicenne che frequenta la scuola di addestramento, la Battle School, che non si trova in Florida (come per gli Hunger Games divenuti reali, lo sapevate?) ma bensì sullo spazio in una stazione orbitante attorno alla Terra. In questa scuola i ragazzini si affrontano in simulazioni di guerra in preparazione ad una vera guerra che potrebbe incombere con il ritorno degli Scorpioni, una razza aliena, che hanno già attaccato la Terra e ucciso milioni di umani. Ender Wiggins sembra destinato ad essere un leader almeno secondo il Colonnello Graff che lo sottopone a dure prove lo isola, lo lascia in balia dei bulli nel tentativo di temprarlo. Non mancano anche gelosie e rivalità in famiglia da cui Ender finirà con il separarsi per entrare a far parte dello speciale programma del Colonnello Graff. Ender è realmente un eroe in grado di guidare le truppe contro un nuovo attacco ed uscirne vincitore?

Il filo guida del film sarebbe l’imminente attacco alieno alla Terra, di questi alieni su ammissione di Ender Wiggins non si hanno notizie, agli alunni non viene fornita nessuna informazione sugli alieni vengono soltanto loro impartite nozioni di guerra e di combattimento in un’estenuante preparazione fisica. Ender si dimostra un po’ un sovversivo con i suoi dubbi sul programma, l’isolamento dei ragazzi dalle famiglie e le sue continue domande e perplessità su tutto. E’ consapevole delle aspettative del Colonnello Graff riposte in lui che lo vedrebbe come un capo perfetto ruolo in cui Ender non si rispecchia temendo di non essere adatto. Si nota dunque in Ender un conflitto da una parte il voler essere accettato, il voler combattere e da un altro l’idea di non essere idoneo o che di fondo ci sia qualcosa di sbagliato nel sistema. Ender sembra un ragazzino fragile, debole in realtà nasconde in se molta rabbia e frustrazione che lo portano ad assumere atteggiamenti violenti sebbene per difendersi.

E’ semplicemente un film di fantascienza? O è anche un film di formazione? Io credo che vi siano entrambe le tematiche in Ender’s Game e credo anche che sia abbastanza raccapricciante l’idea di una scuola di guerra per dei bambini anche se si tratta solo di fantascienza che appare molto più reale del mondo degli Hunger Game di Katniss.

Tutto sommato non l’ho trovato poi così interessante, bene Harrison Ford ma Asa Butterfield appare rigido, costruito, inadatto al ruolo.

Fra l’altro ho scoperto solo dopo che il film è tratto da un “Young Adult” di Orson Scott Card. Voi che ne pensate? Avete visto il film? Avete letto il libro?

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