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Film 2015 Commedia - Un disastro di ragazza
Un disastro di ragazza: trama, trailer italiano e la recensione del film commedia diretto da Judd Apatow e con protagonisti Amy Schumer, Bill Hader, Brie Larson, Colin Quinn e John Cena.

Un disastro di ragazza: trama, trailer e recensione

Devo ammettere che questo film, Un disastro di ragazza, lascia un bel po’ confusi: da un lato, è una vista sulla realtà delle relazioni come vengono intese oggi e dall’altro è un film volgare, scurrile e totalmente inutile.

Più volte mi sono domandata qual è l’utilità di questo film? Farci ridere? Se amate il genere scurrile sì. Farci riflettere sul fatto che la monogamia sia avendo la peggio sulla poligamia? Non basta un filmetto sciatto per approfondire il tema. Mostrarci lo stereotipo della ragazza facile, volgare, un po’ tonta, che più o meno sa quello che vuole dalla vita? Ci stiamo avvicinando.

Un disastro di ragazza – la trama del film

Amy è una giornalista con un buon seguito di lettori ed un buon seguito di uomini, perché sin da piccola il padre (fedifrago) le ha insegnato che essere monogami è contro natura. Eppure Amy ha una relazione “stabile” con un macho con cui esce, non è soddisfatta a letto e che chiama il suo fidanzato. Sulla testa ha più corna lui che un cesto di lumache. Nel frattempo il padre è invecchiato ed Amy e la sorella cercando una casa di riposo economica in cui parcheggiarlo perché nessuna delle due vuole davvero averci a che fare. Amy e sua sorella hanno un bel rapporto e quest’ultima è tutto il contrario di lei: è accasata, monogama e con figli. Entrambe detestano il padre che divorziò dalla madre, proprio per via delle scappatelle, che invece reputano una gran donna.

Sul lavoro ad Amy viene affidato un articolo su Aaron Conners, un medico specializzato nella cura delle star dello sport. Amy non sa niente sullo sport, disprezza lo sport ed è per questo che le assegnano il pezzo perché ne tiri fuori un articolo velenoso. Quindi conosce il timido e simpatico Aaron ed inizia a farsi qualche domanda sul suo stile di vita.

Un disastro di ragazza – il trailer italiano del film

Un disastro di ragazza – la recensione del film

Da dove comincio?

Tutti a lodare questo film, Un disastro di ragazza, Judd Apatow è un genio del realismo, della commedia, Amy Schumer è una famosa stand up comedian (qualcuno l’ha mai sentita nominare?), il film fa morire dalle risate, un film sui contesti sociali, le relazioni amorose e bla bla bla…

La verità? E’ un film no sense. Certo è tremendamente vero che al giorno d’oggi la libertà sessuale sia senza confini ma farci un film per esaltarla, forse è un attimino troppo no?

Amy Schumer si è anche occupata della sceneggitura. Bene, partiamo dal plot: liscio come una lastra di ghiaccio. Ragazza facile, fidanzata, conosce un tipo “diverso” che forse la farà diventare magicamente monogama, in tutto questo cerca di spedire il suo detestato padre in una casa di riposo per liberarsi di lui (anche se ci fa comunella quando si tratta di parlar male del figlio adottivo e del marito della sorella). La cosa vi lascia entusiasti? Ha la profondità di una pozzanghera.

Bene, passiamo alla sceneggiatura scritta da Amy in persona, che impersona se stessa nel film. Sceneggiatura: Amy di qua, Amy di là, Amy nel 70% del film sdraiata o a parlare di sesso e uomini o far battute scurrili. Fine della sceneggiatura. Amy è totalmente se stessa, difatti il film racconta gran parte della sua vita (lo ha detto lei non io) difatti non ha sentito nemmeno l’esigenza di cambiar nome. Si potrebbe dire un film autobiografico (poveri genitori).

Un disastro di ragazza è un film tipicamente USA che tenta di prendere in giro il genere a cui appartiene ma soprattutto “la realtà” come se il mondo fosse pieno zeppo di ragazze volgari, facili che bevono vino dal cartone, si svegliano ogni mattina nel letto di qualcun altro senza sapere chi sia etc etc…

Tipicamente USA ovvero: zeppo di scurrilità, argomento principe il sesso e tutti lati peggiori della società americana.

Francamente non l’ho trovata una commedia romantica (cosa c’è di romantico nella “poligamia” alias corna?), non l’ho trovato affatto divertente perché francamente questo nuovo cinema improntato sulla scurrilità come mezzo per sollecitare la risata mi sa tanto di cinema spazzatura, di roba che produciamo già noi a Natale e producevamo fino agli anni ’80 circa. Quindi no non mi sono sbellicata dalle risate.

In tutto questo sfoggio di “realtà” si è tentato maldestramente d’infilare temi come la famiglia dilaniata dalle corna del genitore “poligamo” con conseguente sprezzo delle figlie, una delle quali lo imita spudoratamente ma anche il tema degli uomini e donne eterni Peter Pan, per non parlare dell’infarcitura di stereotipi sugli uomini palestrati che sanno solo esclusivamente parlare di palestra e che si rivelano più sensibili delle adolescenti e aspiranti al matrimonio, stradelusi dalla fedifraga di turno (Amy), il cui novanta per cento del vocabolario sono parolacce (salvo a letto).

Io non so se Amy prima di scrivere avesse proprio le idee ben chiare su cosa voleva scrivere, o se nel frattempo gli alieni l’abbiano rapita e lobotomizzata, ma questo film è il caos più totale.

Io direi bocciato. Potete pure risparmiarvi i soldi del biglietto.

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