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L'evocazione – The Conjuring: la recensione del film
L'evocazione – The Conjuring: la recensione del film

L’evocazione – The Conjuring: la recensione del film

Capita anche a voi una volta ogni tanto di volervi concedere un buon horror? Magari non siete dei fan del genere ma Halloween 2013 si approssima ed i vostri amici vi hanno invitato alla festa chiedendovi che film vorreste vedere, magari siete semplicemente tentati dal brivido che vi corre lungo la schiena quando sentite un rumore nel buio o magari siete degli appassionati e allora il problema non si pone perchè da subito sarete degli estimatori del film L’evocazione – The Conjuring.

Cosa c’è di meglio di un film horror fatto bene? Un horror tratto da una storia vera. No, non come Paranormal Activy che ci racconta di porte che sbattono e sonnambulismo (ai più sarà capitato qualche “strano fenomeno” in casa ma non per questo ci abbiamo fatto su un film). Ebbene L’evocazione è tratto da un fatto realmente accaduto sul quale, da brava amante del paranormale, mi sono documentata poiché una delle protagoniste è ancora vivente ed è grazie al suo contributo che si è potuto realizzare questo film.

Tutto ha inizio quando la famiglia Perron nel 1971 si trasferisce in una grande e vecchia casa ad Harrisville, nel Rhode Island ed improvvisamente è vittima di incontrollabili fenomeni paranormali che spaventano soprattutto le cinque ragazze della famiglia. Intervengono in soccorso dei Perron i coniugi Ed e Lorraine Warren (interpretati da Vera Farmiga e Patrick Wilson) lui esperto demonologo, lei una chiaroveggente sensitiva (tutt’ora in vita), la coppia comincia ad investigare sulla villa scoprendola esser infestata dalla strega Batsheba che si sarebbe impiccata in un albero del giardino dopo esser stata accusata di aver ucciso un neonato in un rito satanico (XIX secolo). Nonostante i ripetuti esorcismi lo spirito della strega s’impossessa della madre della famiglia che cercherà di uccidere le figlie.

Un horror che potremmo definire alla vecchia maniera, di quelli che ti spingono a chiederti nel cuore della notte se non ci sia qualcosa sotto il tuo letto pronto ad afferrarti appena ti sporgerai. Niente scene splatter, niente ansia da accoltellamenti improvvisi, in compenso davvero tanta paura quella sottile che di solito abbiamo di fondo tutti per i fantasmi, le possessioni diaboliche, gli oggetti inanimati che prendono vita. Da notarsi le varie citazioni di film famosi all’interno delle scena da “Gli Uccelli” ad “Amityville” (quest’ultimo tratto da una storia sempre realmente accaduta di cui si sono occupati i Warren). Ottima la fotografia, ottimo il modo in cui è stato reso senza pretese e senza scadere nei clichè degli horror di questo stile e considero nulle le critiche sulla trama e sul fatto che il tema della casa infestata sia una minestra riscaldata dato che si tratta di un fatto realmente accaduto su cui certamente poi ognuno può avere i propri dubbi.

Esatto Lorraine Rita Moran attualmente si trova ancora nel New England nella casa dove ha sempre vissuto con il marito e dove si trova anche il Museo dell’Occulto dei Warren (visitabile ma se ci entrate non toccate nulla!) in cui sono esposti tutti i reperti provenienti da case e luoghi infestati, fra cui la bambola Annabelle citata nel film che sarebbe posseduta da un demone.

Se l’avete già visto fateci sapere cosa ne pensate. Ma se non l’avete già visto non perdete l’occasione, spegnete la luce ed accendete la paura.

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