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Film 2015 - Cake
Cake: trama, trailer italiano e la recensione del film drammatico diretto da Daniel Barnz, con Jennifer Aniston, Anna Kendrick, Britt Robertson e Sam Worthington.

Cake: trama, trailer e recensione

Ritroviamo sugli schermi Jennifer Aniston con Cake, storia di una donna e del suo dolore.

Abbiamo visto da poco “Qualcosa di buono” con H. Swank e abbiamo visto anche “Still Alice” con la Moore: tre storie di donne, tre storie difficili di dolore che recano in se anche l’abbandono, la perdita e una crisi d’identità.

Alice, in “Still Alice”,  è una donna che sta lentamente perdendo la memoria e la cui famiglia si sta sgretolando davanti a lei; Kate, in “Qualcosa di buono”, è la classica donna che ha tutto nella vita ed è destinata a perdere tutto a causa della SLA ed anche il suo matrimonio va in pezzi.

Claire (Jennifer Aniston) è la protagonista di Cake e a causa di un traumatico evento ha perso tutto, suo marito, se stessa, il suo autocontrollo e tutto, giorno per giorno, le crolla attorno.

Cake: la trama del film

Claire Simmons trascorre le sue giornate scandite dal dolore, psichico e fisico. Le cicatrici sul suo corpo ne sono una testimonianza.

Claire non riesce a stabilire rapporti con nessuno, viene travolta dalla rabbia e perciò si è costruita il vuoto attorno: il marito la teme, gli amici se ne sono andati e perfino il suo gruppo di sostegno non la vuole più come membro. In più Claire ha un’autentica fissazione per Nina, che faceva parte del gruppo e che si è buttata da un cavalcavia.

L’unica ad esser rimasta vicino a Claire è Silvana, la domestica, che si prende cura di lei. Claire continua ad avere visioni di Nina che le parla e la spinge al suicidio, così decide di saperne di più e si fa accompagnare da Silvana in lunghi viaggi, fino alla casa di Nina dove ora vivono il marito ed il figlio.

C’è speranza per Claire? Cosa le ha causato questo enorme dolore e queste cicatrici?

Cake: il trailer italiano

Cake: la recensione del film

Sembra proprio esser stato inaugurato nel 2015 un nuovo filone di storie di donne che soffrono ma che decidono comunque della loro vita e non sono mai in balia di altri. Donne sofferenti protagonista, come Claire.

Cake è un film decisamente ben realizzato che sonda a fondo il dolore di una donna che ha perso tanto e a cui non è rimasto praticamente più nulla, tranne un briciolo di forza per forse recuperare un pezzo della sua vita perduta.

Inizialmente non capirete cos’è successo, non capirete il motivo del dolore di Claire ma vedendola sdraiata in macchina intuirete, verso la fine si vedranno dei flashback ma il vero motivo lo scoprirete solo alla fine del film. In tal senso il finale spiega molte cose e non è per nulla scontato.

Un punto di forza per Cake: non è smielato, non è lagnoso e non è scontato. E’ vero, qua e là si notato sprazzi di commedia amarognola, Claire riesce ad infilare l’humour nero ovunque ma è lungi dal farci ridere.

Jennifer Aniston è perfettamente calata nel ruolo e assorbe tutta l’attenzione, che è inevitabilmente concentrata su di lei, unica e sola protagonista di Cake. E’ come se Claire e Jennifer si fossero incontrate e fuse, e Jennifer riesce perfettamente ad intendere ed ad esprimere il dolore di Claire non solo a parole ma con ogni singolo gesto ed espressione.

Quello che probabilmente non sapete è che Cake s’ispira ad un fatto accaduto ad un parente di uno sceneggiatore, che è stato imbottito di antidepressivi che possono portare anche a gesti sconsiderati (da qui le visioni di Claire su Nina?). Tema che nel film purtroppo non viene inquadrato per bene, peccato perché è un tema molto attuale non solo in America ma anche in Italia, dove la sanità pubblica snocciola diagnosi depressive con grande facilità e prescrive antidepressivi come fossero caramelle.

Ritornando al cast devo dire che Adriana Barraza, ovvero Silvana, è stata assolutamente superlativa: materna, paziente anche quando Claire sfida troppo la sua pazienza, ottima intesa fra le due. Anna Kendrick, divenuta famosa con Twilight, appare in veste di allucinazione smorfiosa per tormentare la povera Claire, ruolo interessante magari non proprio adatto lei.

Complessivamente Cake è un ottimo film, ben interpretato e ben sceneggiato, per nulla scontato e molto profondo con interessanti spunti di riflessione.

Se è un periodo in cui siete un po’ giù di morale, magari aspettate di sentirvi meglio per guardarlo. Diversamente godetevi questa nuova Aniston riveduta e corretta, pronta per un finalmente tardivo debutto in un cinema maturo.

Vi è piaciuto Cake? Chi avreste visto bene nel ruolo di Claire?

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