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Film Azione 2015 - Run all Night - Una notte per sopravvivere
Run all Night - Una notte per sopravvivere: trama, trailer italiano e la recensione del film azione diretto da Jaume Collet-Serra, con Liam Neeson, Ed Harris, Joel Kinnaman, Vincent D'Onofrio e Genesis Rodriguez.

Run all Night – Una notte per sopravvivere: trama, trailer e recensione

Ritorna Liam Neeson con “Run all Night – Una notte per sopravvivere”, film d’azione diretto da Jaume Collet-Serra, regista spagnolo deciso a ridare una nuova verve alla carriera in ribasso di un Liam sempre nell’ombra. Personalmente Liam mi piace come attore ma non v’è dubbio che ultimamente si stia cimentando in ruoli che sembrano più affossarlo che esaltarlo.

Run all Night – Una notte per sopravvivere: la trama del film

Jimmy Conlon, meglio noto anche come “Il Becchino”, ha un problema con l’alcol in cui annega i ricordi di quando era un ex killer irlandese, come se non bastasse c’è un poliziotto che da trent’anni lo insegue. Anche i suoi rapporti familiari hanno accresciuto i suoi sensi di colpa: suo figlio Michael non gli parla più e non vuole più avere contatti con lui. Sarà tuttavia necessario l’intervento proprio di Jimmy, quando Michael si trova ad aver a che fare con Danny, il figlio criminale e tossicodipendente del boss della mafia irlandese Shawn Maguire. Problema numero due: Shawn è ormai l’unico amico di Jimmy nonché suo ex capo, loro hanno un codice d’onore e la loro è una generazionbe perduta che non aveva alternative se non il crimine, ma i loro figli sono ben diversi e non hanno nessun rispetto per il codice d’onore.

Jimmy dunque per salvare il figlio deve prendere una scelta, diversamente rischia di perdere la sua unica e vera famiglia. In una notte si decideranno i loro destini.

Run all Night – Una notte per sopravvivere: il trailer italiano

Run all Night – Una notte per sopravvivere: la recensione del film

Come dicevo prima Liam Neeson non sembra proprio tagliato per fare l’eroe e non sembra brillare in questi ruoli che lo vogliono in preda ai sensi di colpa in qualche modo riconducibili ad una educazione cattolica. Insomma, il suo è il ruolo dell’eterno penitente che espia i peccati anche non suoi?

La sceneggiatura e lo script battono su questo chiodo: Jimmy è preda dei sensi di colpa, beve come una spugna e deve redimersi attraverso il figlio, indirizzandolo verso la retta via (in questo senso preferivo Clint Eastwood in Gran Torino). Peccato/redenzione, eroismo parallelo, tutto condito da una certa dose di azione ed adrenalina sullo sfondo di una New York da cartolina.

Gli ingredienti per fare di Run all night un buon film c’erano, allora perché non decolla? Gli manca mordente, Liam recita in modo un po’ troppo apatico e dolente e la trama è reduce dalle classiche vecchie americanate degli anni ’80/’90 in cui gli eroi erano irrimediabilmente presi da sensi di colpa/amici della bottiglia/inclini a combinare casini, ma a quel tempo erano per lo più poliziotti o soldati. In questo caso invece abbiamo l’antieroe, il killer dal cuore buono che fa ammenda, per modo di dire, e si deprime un po’ per quello che ha fatto e un po’ per la famiglia perduta.

In Run all night ovviamente troviamo il tema della famiglia, onnipresente: genitore killer con sensi di colpa allontanato da bravo figlio con valori che vuol allontanarsi da tutto ciò ma ci finisce invischiato e serve che il paparino lo salvi. Sa un po’ di minestra scaldata no?

Tema un po’ ritrito quello del “non si torna indietro”, il passato non si cancella e torna a tormentare con i suoi spettri ed i suoi incubi. Una bella dose di allegria insomma, se mi perdonate l’eufemismo.

L’obiettivo in ogni caso era raccontare una notte di brivido, di fughe, di decisioni improvvise, di spari e di esplosioni in fin dei conti, non esattamente un sermone su quanto possiate pentirvi in futuro di ciò che avete fatto in passato, finendo alcolizzati.

Punti fallaci del film Run all Night – Una notte per sopravvivere: inizio lento e deprimente, trama fin troppo prevedibile, vaghi tentativi d’introspezione dei personaggi per far da contorno alle numerose scene d’azione, che altrimenti sarebbero solo un’infilata casuale di sparatorie ed inseguimenti.

Esteticamente è bello ed è anche un buon film d’intrattenimento, per quelli a cui piace l’azione e Liam Neeson ma obiettivamente non è nulla di che, non lascia il segno e non trasmette nulla. Un compito ben eseguito che prende la sufficienza, si è visto di meglio onestamente. Qualcuno per favore restituisca a Liam Neeson un ruolo dignitoso e credibile, magari da villain che gli andava a pennello.

Se il genere vi attrae, se cercate un semplice film d’azione senza tanti come e perché, Run all night è il film che fa per voi.

Fatemi sapere se vi è piaciuto.

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