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Film 2015 - Wild
Wild: trama, trailer italiano e la recensione del film diretto da Jean-Marc Vallée, con Reese Witherspoon, Laura Dern, Thomas Sadoski e Michiel Huisman.

Wild: trama, trailer e recensione

Prima di vestire i panni della poliziotta ligia al dovere in Fuga in tacchi a spillo, Reese Witherspoon ha interpretato una determinata ragazza che affronta la natura e i suoi problemi in Wild.

Jean-Marc Vallée, il regista, decide di portare sullo schermo il libro di memorie “Wild – Una storia selvaggia di avventura e rinascita” del famoso autore Nick Hornby. Questo film mi ha fatto più che altro pensare al libro “Il cammino. Il mio pellegrinaggio verso Santiago di Compostela” di Shirley MacLaine, certo meno mistico e con meno morale di fondo ma comunque avventuroso e con il suo perché. Quanti di noi si trovano ad affrontare un lungo cammino e decidono d’intraprenderne uno vero, che non sia metaforico, ma reale ed in qualche modo catartico? E’ esattamente quello che decide di fare la protagonista di Wild camminando a piedi nel Pacific Crest Trail.

Wild: la trama del film

Cheryl è una ragazza in apparenza forte e tenace ma in realtà molto fragile. Dopo aver messo fine al matrimonio con Paul, che ha tradito molte volte, decide che è il momento di compiere un viaggio epico per entrare di nuovo in contatto con se stessa. Cheryl non è solo reduce da un matrimonio fallito ma anche da esperienze di droga, di aborto, dalla morte della madre e da traumi infantili mai superati. In ogni caso Cheryl decide che questo viaggio, a piedi, nel Pacific Crest Trail, la aiuterà a riprendere coscienza di se stessa e a ritrovarsi.

Il viaggio inizia non proprio bene con una Cheryl in difficoltà per il dolore ai piedi e le dita che sanguinano. Durante i lunghi giorni, di quello che i più considerano un viaggio folle, Cheryl rivive la sua vita in vari flashback ma fa anche i conti con la natura: fa un poco piacevole incontro con un serpente, bellissimi paesaggi e strani incontri con personaggi un po’ saggi e un po’ bizzarri, pasti liofilizzati e secchi a cui Cheryl non si abituerà facilmente. Più s’inoltra nel cammino e più sembra acquisire nuove consapevolezze sul suo presente ma anche sul suo passato.

Cosa cambierà nel futuro di Cheryl in seguito a questa sua avventura?

Wild: il trailer italiano del film

Wild: la recensione

Devo ammettere di aver apprezzato molto questo film, Wild per tanti motivi.

In primis il contenuto: questo pellegrinaggio non religioso, intrapreso da Cheryl nella natura selvaggia con l’idea di completare un obiettivo, di portarlo fino in fondo per dimostrare qualcosa a se stessi.

Il personaggio di Cheryl fa molto riflettere: una ragazza tormentata, con tanti problemi che in un modo o nell’altro è riuscita a toccare il fondo ma anche a risalire decide di fare qualcosa per ritrovare davvero se stessa al di là di tutti i dolori che hanno costellato il suo passato. Non è da ammirare?

La scelta del viaggio: non si tratta di una passeggiata in un parco o di fare un po’ di yoga all’aperto, Cheryl sceglie un sentiero difficile che comporta avventura, difficoltà ma soprattutto solitudine per riflettere e mettere ordine dentro di sé. Immaginate di camminare per chilometri e chilometri senza mai incontrare nessuno, cercando di resistere alla fatica ma soprattutto cercando un senso a tutto questo. Abbiamo dunque di nuovo un film con tema il viaggio come metafora di rinascita e catarsi.

Ottima la fotografia, i paesaggi sono davvero superbi incastonati nei surreali silenzi naturali in cui emerge solo la figura di questa ragazza che legge vecchi libri di poesia, guarda con curiosità una volpe che si avvicina a lei (perché mi fa pensare al Piccolo Principe?) e mangia orzo in tutte le salse.

Non capisco come si possa definire Reese Witherspoon un personaggio piatto e poco comunicativo, onestamente mi ha trasmesso più emozioni qui che non nella commedia Fuga in tacchi a spillo, dove comunque la sua recitazione è ottima.

Interessante la carrellata di personaggi incontrati da Cheryl nella sua impresa, fra cui: il fortuito compagno Greg anche lui deciso ad intraprendere chilometri e chilometri a piedi e che la aiuterà molto, Jimmy Carter, un giornalista che la prende per una vagabonda ed è interessato alla sua vita e decide d’intervistarla e poi Jonathan protagonista di una notte d’avventura ed un simpatico lavoratore che decide di darle un passaggio fino in città e la ospita in casa sua per una sera.

Finale inaspettato e bello, molto in linea con la trama. Un road movie molto introspettivo, molto piacevole e riflessivo, non particolarmente adatto a chi ama i colpi di scena e l’azione, in quel caso potrei suggerirvi di guardare The Reach-Caccia all’uomo.

Se invece amate i lunghi viaggi, le avventure interiori e sentite la necessità anche voi di ripartire, rinascere e ritrovarvi, guardate Wild e prendete spunto per intraprendere anche voi un viaggio come quello della protagonista.

L’avete già visto? Vi è piaciuto?

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