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Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet: trama, trailer e recensione
Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet: trama, trailer italiano e la recensione del film avventura diretto da Jean-Pierre Jeunet, con Kyle Catlett, Helena Bonham Carter e Judy Davis.

Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet: trama, trailer e recensione

Se avete avuto nostalgia de Il favoloso mondo di Amelie, non potete perdere, Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet, un film per tutta la famiglia. Jean-Pierre Jeunet ritorna con il suo fantastico mondo, fatto di sogni, situazioni surreali ed in questo caso coraggio ed una buona dose di dolcezza.

Kyle Catlett è la nuova piccola star, che in questo film interpreta un piccolo genio alle prese con una stramba famiglia ed un grande senso di colpa. Lo abbiamo già visto nel piccolo schermo per le sue apparizioni in The Following e nel grande schermo lo abbiamo già visto nei panni di Griffin Bowen, nel film Poltergeist. Era da un po’ di tempo che Hollywood non sfornava un bambino prodigio, il più famoso che si ricordi è Macaulay Culkin la cui carriera è finita con l’adolescenza. Kyle è una promettente piccola stella che si è già cimentata con ruoli teneri e fantasy ma anche con ruoli drammatici in film di un certo peso (Poltergeist, al dì là del fatto che sia piaciuto o meno, è pur sempre un remake di un certo peso, a proposito in questo sito è presente la recensione). Credo che lo rivedremo molto presto. Speriamo non in un remake di Mamma ho perso l’aereo.

Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet – la trama

T.S. Spivet è un bambino di dieci anni, vive in un ranch, nel Montana, con la sorella adolescente terribilmente in preda agli sbalzi ormonali e molto teatrale; il padre cowboy che vive e pensa come un cowboy d’altri tempi e la madre un’appassionata e sbadata entomologa. TS aveva anche un fratello gemello, purtroppo morto in un terribile incidente.

TS non è appassionato di sport, o di cavalli come il suo fratellino defunto, né di teatro come sua sorella o di insetti come sua madre, ma è un genio appassionato d’invezioni e cartografia. I suoi progetti sono tanto assurdi quanto incredibili ed ovviamente geniali.

Un giorno TS riceve una telefonata: ha vinto il premio Baird presso il Smithsonian Institute, naturalmente il comitato è convinto che si tratti di un uomo adulto, del padre del bambino che risponde al telefono ma TS che sa la verità, decide di rinunciare al premio e lasciar perdere.

A furia però di rimuginarci sopra TS si convince di dover compiere questo viaggio, spinto da vari motivi fra cui un pesante senso di colpa.

Ha così inizio Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet che lo condurrà in situazioni improbabili, rocambolesche avventure, ad incontri con improbabili personaggi ma che soprattutto compirà il miracolo nella sua famiglia. Arrivato allo Smithsonian Institute, TS rivela la straordinaria verità…

Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet: il trailer italiano

Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet – la recensione

Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet si è rivelato essere un film di straordinaria intelligenza ma anche dolcezza. Vi ritroviamo all’interno un po’ del favoloso mondo di Amelie e per certi versi a me ha ricordato un po’ i classici film di avventure di bambini geniali, fra cui Una sfortunata serie di eventi.

Il film si presenta ricco di fantasia ed anche di elementi surreali che lo rendono particolarmente leggero e spiritoso.

T.S. Spivet compie un viaggio, ma non si tratta solo di un viaggio fisico bensì di un viaggio metaforico, in cui si stacca dalla famiglia d’origine per intraprendere un suo cammino, per scoprire qual è il suo ruolo nel mondo ma anche presso la famiglia stessa. E’ un viaggio se vogliamo anche catartico per T.S. Spivet, e lo è anche un po’ per la famiglia, poiché il bambino vive con un grosso fardello.

Tutt’intorno alla famiglia del piccolo protagonista si estende un’America splendida nei suoi paesaggi sconfinati, un’America poetica, semplice e per questo dimenticata.

Potrei descrivere questo film con davvero poche parole: onirico, spensierato e riflessivo. Sì perché sebbene vi sia molta tenerezza e comicità vi sono anche temi profondi su cui riflettere, a partire dai rapporti familiari e del rapporto fra bambini ed eventi traumatici.

Due parole sui protagonisti: di Kyle ho già detto in apertura che è un talento promettente e poi c’è Helena Bonham Carter, che uscita dal mondo di Potter, si è trasformata nella madre teneramente sbadata ed appassionata d’insetti di un piccolo genio. Questa coppia aiuta a mantenere buono il ritmo del film ed insieme oscurano un po’ il resto del cast che rimane marginale e non lascia il segno.

Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet è un perfetto film per tutta la famiglia, senza pretese di educazione e moralismi, con l’intento di raccontare una storia emozionante e commovente che unisca e faccia sognare gli spettatori. Un film per tornare un po’ bambini, per riscoprire fantasia e creatività e per viaggiare con la mente.

Avete già visto Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet? Vi è piaciuto?

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