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La famiglia Bélier: la recensione del film, trama e trailer
La famiglia Bélier: la recensione del film, trama e trailer

La famiglia Bélier: la recensione del film e trailer

Serata fra ragazze e io naturalmente sono fornita di biglietti per il cinema, quindi porto una mia amica a vedere il film “La famiglia Bélier”. Un film commovente e sorprendente.

Devo ammettere che il cinema francese non mi ha sempre attirato, ma questo film, La famiglia Bélier, è davvero un piccolo capolavoro che consiglio vivamente a tutti.

Che cos’è La famiglia Bélier? E’ una commedia, è un film intenso, è la storia di una ragazza, di una famiglia, di una diversità e nello sfondo più ampio di una comunità che viene tratteggiata attorno a questa famiglia davvero molto originale, incredibilmente unita.

La famiglia Bélier: la trama

Nelle campagne di Lassay-les-Châteaux in Mayenne vive la famiglia Bèlier: il padre Rodolphe, la mamma Gigi, il figlio Quentin, tutti sordi tranne la figlia Paula. La sedicenne ragazza aiuta la sua famiglia di agricoltori con i rapporti con il mondo esterno, li accompagna al mercato, alle sedute dal ginecologo facendo da interprete e la sua vita scorre così fra scuola, stalle, campi e mercato.

La famiglia Bélier è straordinariamente unita ma purtroppo nessuno si accorge che Paula non è più una bambina, è un adolescente alle prese con la sua prima cotta ed i desideri di un futuro diverso.

Paula s’iscrive ad un corso di canto, insieme a Gabriel, il ragazzo che le piace, e scopre la sua attitudine per il canto.

Nel mentre papà Bélier decide che la comunità non è ben rappresentata dal sindaco attuale e si mette in lizza per ricoprire la carica. Naturalmente vi sono non poche difficoltà da dover superare, difficoltà nelle quali ovviamente Paula dovrebbe far da intermediario ma la ragazza ha ben altre cose per la testa…

Thomasson il suo insegnante di canto l’ha avvicinata molto a Gabriel, con il quale dovrebbe cantare un duetto ma c’è di più, vuole iscriverla ad un concorso che la porterebbe a vivere a Parigi.

Paula decide di tenerlo nascosto ai genitori, ma per quanto tempo? Presto si troveranno ad affrontare la situazione che tirerà fuori drammi e segreti sopiti.

La famiglia Bélier: la recensione del film

Tanta carne al fuoco per il film La famiglia Bélier, da dove cominciare?

Comincio con il dire che il film ha già vinto tanti premi ed entusiasmato le sale cinematografiche di mezzo mondo. La protagonista Louane, Paula, è stata scelta attraverso il programma The Voice ed ha vinto il premio Cèsar inoltre l’attrice ha dovuto imparare perfettamente la lingua dei segni, riuscendoci a meraviglia. Purtroppo però il film non ha ricevuto solo giudizi negativi, difatti la comunità sorda lo ha recepito negativamente adducendo il fatto che non rappresenti la realtà dei sordi.

Affrontiamo dunque la prima tematica: la sordità. Tre dei quattro membri della famiglia Bélier sono sordi ed in pratica non hanno nessun rapporto con il mondo esterno se non tramite Paula, ostacolo che sarà evidente durante la campagna elettorale. Non solo anche in occasione del saggio di canto della ragazza, la famiglia è nettamente a disagio e tagliata fuori. C’è da domandarsi se il tutto non sia stato un tantino forzato ed esasperato.

Il tema principe ovviamente è la famiglia: i Bèlier sono uniti, ma tutti loro ruotano intorno a Paula che è il cardine ma che non può esserlo in eterno, ecco dunque che la sua crescita viene un po’ intesa come una frattura. Viene evidenziata la difficoltà della madre ad accettare i desideri della figlia, di più non dico per evitare spoiler, e la sua paura a dover fronteggiare la realtà esterna senza sua figlia come tramite. Ci sono poi ovviamente i timori e le paure dei genitori verso i figli che crescono, le inevitabili tensioni e litigate.

Segue l’adolescenza: Paula ha sedici anni, si avvia verso il mondo degli adulti ma deve attraversare delle tappe obbligatorie come tutti. Il ciclo, i desideri, le amicizie che da un momento all’altro iniziano a generare dei problemi, i ragazzi e naturalmente le aspettative sul futuro. Paula è dilaniata proprio su questo punto: rimanere in famiglia continuare la sua vita di sempre o diventare ciò che vuole essere?

A mio parere un bel film, la famiglia Bélier, ricco di emozioni, di sorprese belle e brutte, di sfaccettature per cui il mondo non è bianco e nero ma ha varie sfumature. Con tutti questi temi di un certo peso probabilmente vi aspettereste un film pesante, carico e nevrastenico, invece è un film spiritoso, frizzante e comico. Cosa c’entrino le battute a doppio senso, ma anche esplicite, sul tema sessuale per tutta la durata del film non l’ho ben capito, se qualcuno fra voi ci è arrivato me lo spieghi.

Nel complesso è decisamente gradevole, commovente alla fine come è giusto che sia, predispone alla riflessione ed al ragionamento.

Vediamo un po’, a chi lo consiglierei? Ai genitori che stanno avendo a che fare con la trasformazione dei figli da ragazzi ad adulti senz’altro ed anche alle persone che stanno affrontando l’ostico tema della diversità.

Se l’avete già fatemi sapere cosa ne pensate!

La famiglia Bélier: il trailer italiano

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