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I puffi 2: la recensione del film e trailer
I puffi 2: la recensione del film e trailer

I puffi 2: la recensione del film e trailer

Alzi la mano chi non è cresciuto con le avventure dei Puffi? Tutti noi degli anni 80/90 alle quattro tutti i giorni puntuali ci trovavamo davanti alla tv a cantare la sigla con Cristina D’Avena. Per non parlare di quando uscirono figurine e pupazzetti e passavamo il tempo a scambiarli, a farli giocare fra loro e tutti noi avevamo caro un puffo e facevamo il tifo contro Gargamella che io sinceramente trovavo buffo. Una curiosità: sapevate che i Puffi sono comparsi per la prima volta nel fumetto belga di Peyo nel 1958 a Parigi? Ebbene sì, Puffi made in Francia.

Come quasi tutto anche i Puffi sono entrati nell’era digitale e sono stati spolverati e rinfrescati per comparire nelle sale dei cinema. La prima volta nel 2011 e quest’anno a settembre nel secondo episodio diretto da Raja Gosnell e distribuito in Italia dalla Warner Bros Pictures.

Vi ricordate come finiva il primo film? Con Gargamella che restava bloccato nel mondo reale. Ne i Puffi 2 Gargamella è bloccato a Parigi (guarda un po’) dove è ritenuto essere un grande mago e dove cerca di diventare un’illusionista (il fine reale è conquistare il mondo e naturalmente catturare i Puffi). Non vi ricordate perchè Gargamella voleva a tutti i costi rapire i Puffi? Perchè ciò che li rende blu è anche ciò che alimenta la sua magia. Al villaggio intanto le creature blu festeggiano il compleanno di una Puffetta un po’ in crisi che si ritrova rapita da due puffi grigi creati da Gargamella. Puffetta è stata lei stessa un puffo grigio prima della trasformazione e di esser accolta nel villaggio dal Grande Puffo. Dunque Gargamella la fa rapire per scoprire a tutti i costi il segreto della trasformazione e riuscire finalmente a carpire il segreto della misteriosa sostanza blu e per attirare i Puffi nel mondo reale che cercheranno di salvare Puffetta.

Questo secondo episodio dei Puffi è stato attentamente progettato per rivolgersi al mondo dell’infanzia con anche una certa morale finale, poiché i puffi “monelli” ovvero i grigi alla fine divengono puffi blu quindi buoni, dunque tutto sommato si è cercato di dare un fondo pedagogico alle nuove imprese degli ometti blu. Qualcuno vi leggerà anche temi come l’integrazione, il conformismo e la ricerca del giusto ruolo che ognuno di noi dovrebbe ricoprire nella società senza farsi tentare da situazioni devianti, l’esaltazione degli ideali positivi, la condanna dei comportamenti che vanno contro le regole sociali.

Temi un po’ troppo profondi visto il target ma che possono essere facilmente spiegati ai bambini che fra l’altro hanno quest’unica occasione di scoprire il mondo dei Puffi con il quale purtroppo non sono cresciuti.

Quindi sì se avete dei bambini, figli vostri o nipoti, trascorrete una simpatica serata con loro guardando questo cartone che farà divertire loro e porterà a voi qualche ricordo del passato e dopo fate una bella chiacchierata sul film e su quello che ne pensano i vostri bambini dando loro qualche spiegazione. Poi spegnete la tv e uscite con loro o se piove leggete loro un bel libro di favole.

E quando avrete un attimo di tempo fateci sapere se eravate fan dei Puffi, qual era il vostro puffo preferito e se avete un po’ di nostalgia. Naturalmente commento al film! Vi aspettiamo!

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