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Due giorni, una notte: trama, recensione e trailer
Due giorni, una notte: trama, recensione e trailer del film

Due giorni, una notte: trama, recensione e trailer

E’ uscito nelle sale “Due giorni, una notte” diretto e prodotto da Jean-Pierre e Luc Dardenne, con protagonista Marion Cotillard. Il film è stato in gara alla 67ª edizione del Festival di Cannes. Un film sulle realtà nostrane di questi nostri tempi in cui vivere è diventato un’impresa, nonché una fatica. Abbiamo già visto, anche troppo (nonché toccato con mano) questa realtà in Italia, ampiamente sostenuta dai cinema che generalmente in chiave ironica, e non , ci hanno mostrato cosa significa vivere in un mondo decadente in cui il lavoro diventa un miraggio. Mi fa venire in mente Giorni e Nuvole di Soldini con Albanese e la Buy.

Due giorni, una notte: la trama del film

Sara lavorava in un’azienda di pannelli solari, piccola ma avviata, prima di un grave attacco di depressione. Dopo essersi curata vorrebbe tornare a lavorare come prima ma si scontra con la realtà del suo datore di lavoro che nel mentre ha dovuto trovare un modo per sopperirla. C’è di più: il proprietario propone che si faccia una votazione per il rientro di Sara ma al tempo stesso propone un bonus ai dipendenti che voteranno contro il rientro della dipendente.

Tramite un’amica, Juliette, Sandra che il referendum venga prorogato al lunedì successivo. Sandra ha due giorni, una notte, per attivarsi ed attivare una campagna che coinvolga gli altri dipendenti perchè la aiutino a mantenere il posto di lavoro. Con una famiglia sulle spalle Sandra tenta il tutto per tutto, ma chiaramente si scontra anche con le realtà dei dipendenti che a loro volta hanno i propri problemi da affrontare ed a cui un bonus darebbe una mano. Sandra prova comunque a convertire la maggioranza alla sua causa

Due giorni, una notte: la recensione del film

Tematica non facile e senza dubbio pesante. Da una parte il dramma di una donna con marito e figli che, ovviamente, non può perdere il lavoro e dall’altra le realtà delle persone che vengono prese al laccio con un bonus (questo ricorda molto dei recenti fatti politici italiani) che naturalmente da loro una mano concreta. Si vedono dunque emergere speranza, solidarietà ma anche egoismo, depressione e frustrazione.

I Dardenne ci presentano dunque una drammatica realtà senza renderla più dolce, senza indorarla o farle prendere una piega filosofica. Un film vero in sostanza con fatti che accadono realmente e personaggi molto veri.

Il tempo sembra essere una componente fondamentale di Due giorni, una notte: il tempo che Sandrà ha dovuto prendersi per affrontare la depressione, il tempo lavorativo perduto, il tempo che scade inesorabile e che deve sfruttare a pieno per avere più persone possibile dalla sua parte ed il lungo tempo terribile del futuro che le si prospetta davanti, probabilmente non colmo di ore lavorative.

Angoscia, problemi, depressione e speranze si mescolano in un ritmo sempre più incalzante. Riuscirà Sandra a salvare se stessa ed il posto di lavoro?

Attori davvero bravi, sceneggiatura calzante e ben riuscita, un film efficace che purtroppo lascia in bocca un gusto amaro di depressione, sconfitta e negatività. Se siete già d’umore nero o subissati dai problemi non è molto raccomandabile.

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Due giorni, una notte: il trailer

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