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Lucy: trama, recensione e trailer
Lucy: trama, recensione e trailer del film

Lucy: trama, recensione e trailer

E’ stato molto acclamato il nuovo film di Luc Besson, Lucy, che vede tra i protagonisti Scarlett Johansson e Morgan Freeeman.

Nonostante le critiche a lei rivolte per la sua voce, trovo che il suo talento recitativo sia uno dei migliori. Allora perchè questo film non mi ha convinto? Trama accattivante, protagonisti interessanti ma manca qualcosa.

Lucy: la trama del film

Lucy è una ragazza che vive a Taipei, non nuova alle droghe ma desiderosa di lasciarsi il passato alle spalle e ricominciare a studiare. Impresa che mal comincia quando incontra il suo ex che le lega al polso una valigetta costringendola a prender parte ad un affare che puzza di marcio.

Lucy viene rapita dai signori della droga, che la costringono a fare da corriere per loro, operandola ed infilandole nell’addome i sacchetti della nuova droga CPH4. Lucy viene maltrattata ed accade l’irreparabile: i sacchetti si rompono ed il suo organismo assorbe le sostanze. Lucy non muore, anzi acquisisce poteri e capacità fantascientifici dovuti al fatto che può usare per intero le sue facoltà mentali.

Braccata dai gangster, Lucy è decisa a far sì che la nuova droga non venga smerciata e chiede l’aiuto di un professore che per lungo tempo ha studiato l’evoluzione dell’uomo e della mente. Pur sapendo d’esser a rischio della vita Lucy mette in atto il suo piano.

Lucy: la recensione del film

Prima di tutto occorre dire che son partita con l’idea che fosse un film d’azione, poi che fosse un film fantascientifico e quindi un film filosofico. In realtà è tutte queste cose contemporaneamente. Questa miscellanea di generi lo ha reso un film indefinito, poco equilibrato che pende un po’ qua e un po’ là e che a tratti sembra veramente una copia mal riuscita di Matrix.

Il tema centrale dovrebbe essere l’esistenza, la percezione e lo sviluppo normale, nel quale interferiscono però le tematiche della droga, dei corrieri e la vita stessa di Lucy che un po’ scappa, un po’ riflette sulla vita, sulle sue nuove condizioni, sul fatto che vorrebbe/non vorrebbe porre fine a tutto questo, un po’ spara, un po’ sperimenta la telecinesi etc…

Insomma un fritto misto in salsa fantascientifica. Ragion per cui francamente non mi ha colpito più di tanto. Decisamente prolisso, poco accattivante, troppo esistenziale. Inizio fra l’altro molto lento, piagnucoloso e vagamente lasciato al caso.

Scarlett Johansson…ne vogliamo parlare? Film interamente costruito su di lei e per lei che inizialmente è terribilmente piagnona e poi grazie alla droga diventa una wonder woman (messaggio subliminale?) quasi spietata, votata al sacrificio per trasmettere “la conoscenza”. Purtroppo lei da sola non basta a reggere il film, neanche con l’aiuto di Morgan Freeeman, che a parte parlare per buona parte del film in una conferenza, non fa granchè. Se non altro la trasformazione di Lucy da umana a cyborg è decisamente chiara e ben delineata, nonché incredibilmente veloce.

Il film Lucy, in fin dei conti, è tutto un susseguirsi di esperienze extrasensoriali da parte della protagonista che almeno non se ne compiace ma sembra esser unicamente interessata a spiegare agli altri, noi compresi, cosa le sta succedendo.

Apprezzo i significati profondi di cui è stato intriso il film, ma magari un mix con meno generi l’avrebbe reso più interessante e meno aggrovigliato.

Non chiamatelo film d’azione, per carità.

A voi è piaciuto?

Lucy: il trailer italiano

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