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Scusate se esisto: trama, recensione e trailer del film
Scusate se esisto: trama, recensione e trailer del film

Scusate se esisto: trama, recensione e trailer

E’ tornata al cinema Paola Cortellesi, affiancata da Raoul Bova, in “Scusate se esisto”. Un film che dal trailer m’era parso interessante, più per la comicità che per altri aspetti e che tuttavia si è rivelato un po’ diverso.

Avevamo lasciato la Cortellesi in “Un boss in salotto” alle prese con un fratello problematico ed una famiglia perfettina, la ritroviamo sugli schermi come una donna in carriera la cui carriera si blocca proprio perchè lei è donna. Chiaro no?

Scusate se esisto: la trama del film

Fin da bambina, Serena Bruno, è sempre stata interessata più all’architettura che ai giochi e non è mai stata compresa appieno per tale diversità. Conduce una brillante carriera scolastica con master, lauree, viaggi ed importanti lavori fino a stabilirsi a Londra dove è un brillante architetto. Di punto in bianco decide che l’Italia le manca troppo e se ne torna a casa.

Inizia l’odissea: lavori saltuari, mal pagati, mal riconosciuti, decisamente non al suo livello e Serena finisce a vivere in un sottotetto angusto. Chiaramente un lavoro non basta e si ritrova a fare la cameriera in un locale, gestito da Francesco, uomo affascinante con seguito di donne sbavanti.

Un giorno in cui viene derubata del motorino, Serena si ritrova a vagare per uno stabile abbandonato al degrado, abitato da inquilini costretti a viverci perchè non hanno nessun’altra scelta. Serena decide di mettersi in gara per l’appalto ma ben presto scoprirà che il suo essere donna è un grosso ostacolo. Per abbatterlo chiama in causa Francesco, che le offre il suo aiuto ed a cui lei crede di piacere. E invece….

Scusate se esisto: la recensione del film

Purtroppo “Scusate se esisto” si è rivelata un po’ una delusione. Decisamente il film fatica a decollare.

La trama: come definirla…banale? Lei non trova lavoro in Italia perchè è donna, s’inventa un espediente. Niente di nuovo sotto il sole, anzi direi trito e ritrito. Si poteva giocare sull’ironia, ci si è prova ma i risultati sono stati stucchevoli tanto da far risultare il film sempliciotto. Per non parlare delle sotto trame e dei risvolti moralistici: l’edilizia che non guarda in faccia a nessuno, lo sfruttamento delle donne e per finire, ciliegina sulla torta, i gay ovvero lui che era etero diventa omosessuale, divorzia dalla moglie e non dice niente al figlio, che si scopre non esser così tonto come sembra. Si sentiva l’esigenza di tutta questa carne al fuoco no?

Sulla tematica dei gay tutte queste strizzate d’occhio ad Ozpetek decisamente sono fuori luogo, troppi clichè, troppo scontato e Raoul Bova se inizialmente poteva essere credibile poi diventa una macchietta ambigua decisamente molto meno credibile.

La Cortellesi è un bel dilemma, onestamente simpatica ma troppo puritana, ingenua e patetica, a tratti irritante quasi. A sua volta ha alle spalle una famiglia che la vedrebbe bene nel vero ruolo della donna: sposata e con figli.

Ora, io non dico che la tematica sia fuori luogo o mal espressa ma francamente mi pare un pochino superata, è vero che ci sono donne sfruttate e poco considerate ma è anche vero che ci sono donne che la carriera se la son fatta con le proprie forze. Quindi magari perchè non fare un film su questo anziché andare a cercare i risvolti lagnosi di una donna che s’inventa un sotterfugio per aderire alle regole di una società maschilista?

E soprattutto: cosa c’entrano gli stereotipi gay?

Insomma film che attinge a piene mani e scopiazza da altri film sul tema (anzi sui temi) senza prendere una posizione ferma ma soprattutto senza aggiungere nulla di nuovo. Poteva esser interessante con meno ambiguità, meno tematiche e meno ammiccamenti.

Ho apprezzato la soundtrack, anche se forse non proprio in tono con il film ed alcune scene divertenti azzeccate (come quella in cui appare l’ex moglie di Francesco).

Morale della favola: Serena non può perchè è donna, non può realizzarsi in quel lavoro senza inventare frottole e non può avere Francesco, che è gay, perchè non è un uomo.

Femministe si nasce o si diventa?

A voi il responso.

Scusate se esisto: il trailer

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