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L'amore bugiardo - Gone Girl: trama, recensione e trailer
L'amore bugiardo - Gone Girl: trama, recensione e trailer italiano del film

L’amore bugiardo – Gone Girl: trama, recensione e trailer

Il regista David Fincher ritorna in campo, e da dicembre compare nelle sale il suo ultimo film di stampo noir, l’adattamento del romanzo L’amore bugiardo di Gillian Flynn, che si mette in gioco di persona sulla sceneggiatura.

L’amore bugiardo – Gone Girl: la trama del film

Quinto anno di matrimonio per Amy e Nick, coppia perfetta. La mattina lui si accascia su una sedia del bar della sorella, Margot, chiedendo da bere, lasciando intuire che non sia proprio una giornata felice. Non lo è, visto che i bellissimi ed innamoratissimi Amy e Nick sono ad un punto davvero critico, tanto che lui la detesta. Lasciata New York per trasferirsi in Missouri, per accudire la madre di lui, la coppia ha iniziato ad affrontare i primi problemi di soldi e di matrimonio in generale.

Quella mattina tornando a casa, Nick non trova più sua moglie. Segni di colluttazione e silenzio totale. Avverte la polizia e partono le indagini. Contemporaneamente iniziano ad esser ritrovati i biglietti della caccia al tesoro che ogni anno, per l’anniversario, Amy organizza. Ma quest’anno si tratta di una caccia molto speciale. La polizia inizia a sospettare pesantemente di Nick, di cui vengono svelati anche gli scheletri nell’armadio. Fra gli attacchi dei mass-media, le pressioni della polizia e dei genitori di lei, i bigliettini e gli strani ritrovamenti, Nick intuisce che c’è qualcosa che non quadra.

Che fine ha fatto Amy?

L’amore bugiardo – Gone Girl: la recensione del film

Questo è solo un riassunto di un quarto del film, occorre che mi fermi perchè qualsiasi altra aggiunta sarebbe uno spoiler. In realtà da raccontare ce ne sarebbe parecchio, visto che il film dura due ore e mezzo.

Lo si potrebbe recensire in poche semplici parole: complesso, lento e misantropo. Brutto no, per carità, la trama merita. Il finale no, quello è davvero banale, talmente tanto da essere sconcertante.

Comunque, L’amore bugiardo – Gone Girl si potrebbe paragonare ad un puzzle: inizialmente pezzi sparsi, poi s’inizia ad intuire il soggetto ma non chiaramente, si fa qualche ipotesi. Poi pezzo dopo pezzo viene costruita una storia dai risvolti inaspettati, in cui i pezzi del puzzle si trasformano in tessere del domino che si distruggono a vicenda. Il tutto è parecchio aiutato dalla composizione del film che prevede molti salti temporali e che unisce pezzi della storia come in un collage.

Decisamente troppo lungo, anche perchè raccontato da due punti di vista, quindi ad un certo punto abbastanza pesante.

Abbastanza misantropo in quanto le figure maschili appaiono quasi come marionette, Nick, uno dei protagonisti, appare quasi come un contorno scenico tanta è la presenza scenica di Amy. In sostanza gli uomini vengono descritti come incapaci e ottusi. Di contro si snoda un universo femminile che esprime emozioni, che tira le fila dalla poliziotta che concede a Nick il beneficio del dubbio, alla moglie di cui non dirò nulla per non svelare gran parte del film, alla sorella di Nick che è la sua ancora di salvezza, alle donne dei mass media che facendo il loro lavoro spingono Nick verso la forca.

Molto bene Rosamund Pike nei panni di Amy arguta, spietata, dominante ma anche fragile. Molto male Ben Affleck apatico, impassibile…ma come riesce a recitare per tutto il film con la stessa faccia?

Ottimi i primi piani, soundtrack che non si definirebbe proprio musica di sottofondo, visto che per lo più viene riprodotto un rumore come di battito cardiaco comunque azzeccata ma quell’unica scena violenta, perversa e compiaciuta proprio non ci stava. Abbastanza inquietante.

Devo ammettere che in alcuni punti il film è alquanto inverosimile sia nell’attardarsi delle indagini, sia nella facilità con cui una persona svanisce nel nulla sino al fatto accaduto in cucina che comprende una bella dose di sangue.

Intendiamoci complesso ma non tanto originale, mi viene in mente un film con Tommy Lee Jones in cui lui ha il ruolo dell’agente di custodia…ma non approfondiamo troppo.

Molti i temi trattati in questo film: la gelosia, il matrimonio, il tradimento, le violenze domestiche, la psicopatologia e l’emancipazione femminile.

Interessante il gioco preda-predatore, con lo scambio di ruoli e la conclusione totalmente fuori luogo. Preferirei in fin dei conti aver visto meno rimuginazione, dilungazioni e più azione ma soprattutto un finale più sbalorditivo ed in linea con il film.

Direi che tutto il film, L’amore bugiardo – Gone Girl, è una caccia al tesoro ma i partecipanti sono a dir poco sfortunati. Decisamente sconsigliato a chi sta affrontando una crisi matrimoniale.

Direi anche sollievo generale della sala sui titoli di coda, forse s’iniziava a sospettare che il cinema ci avesse preso in ostaggio.

Attendo vostri pareri su L’amore bugiardo – Gone Girl!

L’amore bugiardo – Gone Girl: il trailer italiano

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