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Un fidanzato per mia moglie: trama, recensione e trailer
Un fidanzato per mia moglie: trama, recensione e trailer

Un fidanzato per mia moglie: trama, recensione e trailer

Devo dire che mi piace molto Geppi Cucciari quindi non potevo non andare a vedere Un fidanzato per mia moglie. Devo dire anche che ero rimasta ben impressionata dalla sua ultima interpretazione ne L’arbitro. Stavolta è affiancata da Luca e Paolo e da Ale e Franz.

Camilla è una ragazza sarda che decide di lasciare l’isola per Milano, per sposarsi con il suo amato Simone. Quindi lasciare anche la sua famiglia, il suo lavoro di speaker alla radio e le sue amiche. Il matrimonio di per sé inizia con qualche intoppo ma i due sono talmente presi da riderci sopra.

Due anni dopo, la coppia si ama ma è in crisi. Camilla (Geppi Cucciari), senza lavoro, vegeta in uno stato di depressione nell’appartamento diventando ogni giorno più irascibile e petulante che mai, accanita in modo particolare contro l’esaltazione della gente verso le coincidenze, motivo per il quale rovina una festa del boss/amico di suo marito. Simone (Paolo Kessisoglu) è molto dedito al suo lavoro, vende auto vintage, scappa da Camilla ogni giorno per giocare a basket con il suo capo e con una coppia di amici gay. E’ proprio il suo boss/amico, Carlo (Dino Abbrescia), a dirgli che è ora di lasciare la bisbetica Camilla, ma Simone, che è abbastanza succube di lei, non ci riesce. Anche perchè ogni tanto Camilla ha delle ricadute verso la normalità in cui si rende conto di esser diventata una donna fastidiosa ed intrattabile. Così è Carlo a suggerire la grande idea a Simone: contattare uno che si fa chiamare Il Falco (Luca Bizzarri) un ex playboy, amico d’infanzia, noto per le sue innumerevoli conquiste. Il piano? Fargli corteggiare Camilla, farla innamorare così che lasci Simone, oppure far sì che ci vada a letto così da far scoprire a Simone il tradimento ed aver un buon motivo per lasciarla. Non è tutto: per poterle fare incontrare Il Falco, Simone, deve stanare Camilla quindi le trova un lavoro come speaker in una piccola radio con un misterioso finanziatore. Non tutto va come sperato.

Un fidanzato per mia moglie è una storia in flashback, perchè in realtà tutti i fatti sono già avvenuti e loro ne parlano con una terapista di coppia, a pochi giorni dall’udienza per il divorzio (e questo non è uno spoiler perchè si vede all’inizio del film).

Prima di tutto devo dire che me lo aspettavo migliore, questo film. La trama ok, anche se partire dalla fine non è sempre un’ottima idea ma ci può stare. Devo dire che Geppi me l’aspettavo più grintosa, più sarcastica mentre invece qui interpreta un personaggio molto pesante e negativo. Bene Paolo nella parte di Simone, abbastanza credibile, assolutamente ridicolo invece Luca Bizzarri ne Il Falco non so se per via dell’interpretazione o per il personaggio in sé. Ale e Franz nei panni della coppia gay insomma, non troppo spontanei, decisamente atteggiati ma almeno danno un pizzico di fantasia a questo pseudo dramma di corna non intenzionali.

Un uomo cerca di liberarsi di sua moglie, la uccide come in il Delitto perfetto? No, le trova un altro uomo ma se le cose non vanno come previsto e la cosa finisce con il ritorcersi contro di lui. L’idea di base è buona ma sono i protagonisti che non riescono a farla decollare. Potrei dire che a tratti era davvero pedante e noioso questo film.

Un voto per Un fidanzato per mia moglie? 5. A voi è piaciuto?

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