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X-Men: Giorni di un futuro passato: trama, recensione e trailer del film
X-Men: Giorni di un futuro passato: trama, recensione e trailer del film

X-Men: Giorni di un futuro passato: trama, recensione e trailer

Arriva il settimo film degli X-Men, una di quelle saghe dure a morire che potrebbe terminare nel 2016. Si spera perchè la stanno tirando parecchio per le lunghe. In questo episodio di X-Men sono stati riuniti i vari uomini con il gene x delle scorse puntate. Com’è possibile? Ve lo racconto (senza spoiler).

X-Men: Giorni di un futuro passato: la trama

In un futuro lontano è guerra fra umani e mutanti, gli X-Men si salvano perchè viaggiando nel tempo possono prevedere gli attacchi delle Sentinelle, particolari robot creati per individuare e distruggere i mutanti. Il Professor Xavier e Magneto decidono che l’unico modo di aggiustare le cose sia tornare indietro nel tempo e far sì che le Sentinelle non vengano create. Per farlo inviano Wolverine, 50 anni indietro, stesso corpo e coscienza inalterata, lui sarà il solo a ricordare nel passato e nel futuro, che deve riuscire a cambiare, tutti gli avvenimenti per come si sono svolti.

Per cambiare il corso degli eventi occorre fermare Mystica/Raven, sorellastra di Xavier, decisa a tutti i costi ad annientare Trask facendosi catturare e quindi favorendo la costruzione delle Sentinelle.

Wolverine però ha anche un’altra missione: appianare i conflitti fra Magneto e Xavier. Tutt’altro che facile visto che il giovane Xavier ha rinunciato ai suoi poteri per potersi curare e poter camminare e non è la stessa persona che Logan/Wolverine conosce e Magneto è stato chiuso nelle segrete del pentagono per aver assassinato Kennedy.

Wolverine deve necessariamente liberarlo ma per farlo dovrà richiedere l’aiuto di una sua conoscenza del futuro. Nel mentre Mystica è sempre più vicina a Trask e sempre più decisa. Tutti i protagonisti vengono chiamati a fare delle scelte importanti che cambieranno il destino di loro stessi e del mondo.

X-Men: Giorni di un futuro passato: la recensione

Di nuovo Singer alla regia di questo settimo capitolo “X-Men giorni di un futuro passato” un megapolpettone digeribile tutto sommato.

Ben strutturato, ironia quanto basta ma decisamente a farsi sentire la pesantezza della saga. I vari intrecci, le alterazioni alla trama e i salti temporali. Interessante l’idea di far svolgere i fatti riguardanti la salvezza dei mutanti in concomitanza con la tregua fra America e Vietnam, per cui va in scena anche Nixon, già visto e già sentito il tema del viaggio indietro nel tempo per aggiustare il futuro, fa molto anni 80 e come tutte le cose antiquate ma ben fatte funziona e non appesantisce troppo il film.

Bene i vari Xavier e Magneto (avete riconosciuto Fassbender nei panni del giovane Magneto? Abbiamo visto Fassbender nei panni di uno schiavista in 12 anni schiavo), benissimo Jennifer Lawrence in Mystica che non delude mai, brevissima apparizione per Halle Berry un vero peccato. Molto marginale Hugh Jackman che, di nuovo nei panni di Wolverine nell’attesa del prossimo film, in teoria dovrebbe essere il protagonista nonché il motore degli eventi, invece non risalta e lascia il posto a Mystica che con le sue mutazioni ed il suo carattere forte e fragile al tempo stesso conquista la scena. Buon per lei, speriamo che Hugh non se la sia presa a male ma d’altronde, il suo Wolverine comincia ad essere un po’ invadente.

Come al solito non dovete perdere le scene finali dopo i titoli di coda (perchè nessuno avverte mai prima?) in cui vi verrà svelato qualche indizio nel prossimo, e speriamo ultimo, X-Men che avrà come tema leggero e gaudioso: l’apocalisse.

Complessivamente X-Men: Giorni di un futuro passato mi è piaciuto e ve lo consiglierei (previa visione di tutti i precedenti, Wolverine compresi, ebbene sì). Ma a voi, è piaciuto?

X-Men: Giorni di un futuro passato: il trailer italiano

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