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Devil’s Knot – Fino a prova contraria: trama, recensione e trailer del film
Devil’s Knot – Fino a prova contraria: trama, recensione e trailer del film

Devil’s Knot – Fino a prova contraria: trama, recensione e trailer

Dopo Prisoners ecco un altro dramma in cui misteriosamente scompaiono dei bambini, Devil’s Knot – Fino a prova contraria. Quello della scomparsa dei bambini, inghiottiti nel nulla, è un tema molto doloroso e troppo spesso presente nelle cronache italiane ed estere. Devil’s Knot – Fino a prova contraria è tratto da un fatto di cronaca del 1993 accaduto a West Memphis, il regista Atom Egoyan cerca di ricostruire l’esatto svolgimento dei fatti, per riportare alla memoria un grave fatto in cui le indagini furono condotte molto male e rendere giustizia a quei poveri bambini assassinati.

Devil’s Knot – Fino a prova contraria: trama

1993, un bambino ottiene il permesso di uscire in bici con i suoi amichetti. Christopher Byers, Stevie Branch e Michael Moore non faranno più ritorno a casa. Pam Hobbs, madre di Stevie Branch, si prepara per andare a lavoro accompagnata dal nuovo compagno, come sempre. Ma al suo rientro Pam apprende con ansia che il figlio non è mai rientrato ed anche i suoi amichetti, salvo uno, non hanno fatto ritorno.

Il patrigno di Christopher Byers denuncia la scomparsa e contemporaneamente scattano le ricerche nel bosco, tutto il paese si mette in cerca dei bambini senza risultati. Come in una sorta di premonizione, Pam Hobbs rivela a Terry Hobbs, il compagno, che il bambino potrebbe essere annegato. Pam si reca inviperita dalla polizia sostenendo che non stanno facendo abbastanza ma come risposta ottiene che quasi certamente i bambini sono scappati.

Contemporaneamente un uomo di colore entra sporco di sangue e fango in una tavola calda, allertata la polizia arriva sul luogo ma l’uomo è sparito.

Il giorno dopo, scandagliando il fiume la polizia rinviene i tre piccoli corpi nudi e legati coi lacci delle scarpe, subito viene avanzata l’ipotesi del rito satanico. Le accuse ricadono immediatamente su tre ragazzi “strani”: Damien Echols, Jason Baldwin e Jessie Misskelley Jr. Vestono di nero, s’interessano di occultismo, ascoltano heavy metal ed in più di un occasione si sono messi nei guai. Per la comunità e la polizia non ci sono dubbi, sono satanisti e sono responsabili dell’omicidio.

Il bambino riuscito a fuggire dichiara di averli visti, Jessie confessa, altri testimoni dichiarano che gli imputati sono coinvolti. Ma è la verità?

Ron Lax, investigatore privato, da subito intuisce che in realtà non siano stati i tre a commettere il delitto e passo dopo passo dimostra come prove, teorie e dichiarazioni siano infondate e fasulle. Chi è stato allora?

Devil’s Knot – Fino a prova contraria: la recensione

Devil’s Knot tratta un tema difficile: il pregiudizio. Un dipartimento di polizia, non avvezzo a occuparsi di casi complessi, decide di fondare delle accuse verso degli innocenti sulla base dei pregiudizi nutriti dalla comunità. L’obiettivo è risolvere il caso facilmente e velocemente, incolpando dei bersagli facili che soddisfino la sete di vendetta del paese. Una caccia alle streghe insomma. Da un lato il dramma delle famiglie, della madre Pam soprattutto che nonostante tutto ad un certo punto intuisce che la verità è altrove e fa molta più paura dei presunti riti satanici.

Il sottofondo di pedofilia, inutile dirlo, si percepisce da subito, ma è accuratamente velato e mai espresso come se il regista stesse insinuando un dubbio. Almeno, questo è quello che è arrivato a me. Quindi l’innocenza violata, un tema non nuovo nel cinema di Atom Egoyan, una piccola comunità in cui l’omertà rende cechi e l’orrore dei mostri che non hanno niente a che fare con il soprannaturale.

Devono dire molto buona la ricostruzione dei fatti, accurata e quasi documentaristica. Apprezzabili i flashback, veloci ed azzeccati, anche se un numero minore sarebbe stato meglio per non frammentare troppo la storia. Molto toccante la scena della disperazione della madre e molto realistica la scena del ritrovamento dei piccoli corpi (musica di fondo decisamente ottima). Il realismo è decisamente uno dei punti di forza del film, perchè fortunatamente il regista non si è sentito in dovere di ricamare sui fatti accaduti né d’inventare, né tanto meno di esprimere giudizi.

Colin Firth è Ron Lax, investigatore privato sconvolto dall’idea che tre ragazzi possano esser condannati alla pena capitale con un processo che fa acqua da tutte le parti. Una buona recitazione ma forse poca passione da parte di Colin. Decisamente molto somigliante e molto bravo James Hamrick nella parte di Damien, bene anche Kristopher Higgins nel ruolo di Jesse.

Diversi i richiami ad altri film, secondo me, Changeling (anche se lì la polizia era corrotta), Prisoners già citato ma anche Mystic River direi, con meno violenza e naturalmente i film precedenti di Egoyan da Exotica a Il viaggio di Felicia.

Infine intuiamo i veri colpevoli attraverso degli sprazzi, piccoli indizi, sottili dubbi, una verità che certamente la comunità non potrebbe accettare e per questo ignorata tanto a lungo. Sinceramente il finale di Devils Knot è un po’ troppo lasciato al caso, in chiusura le ultime battute fra Ron e Pam svelano i sospetti di entrambi ed il film chiude con alcune righe che riepilogano velocemente cos’è accaduto dopo la condanna del trio di West Memphis, argomento che sarebbe stato meglio rappresentare e ricostruire per rendere maggiore giustizia alla storia.

Comunque decisamente interessante, da vedere. Voi che ne pensate?

Devil’s Knot – Fino a prova contraria: il trailer

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