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Maleficent: trama, recensione e trailer del film
Maleficent: trama, recensione e trailer del film

Maleficent: trama, recensione e trailer

Da quanto stavo aspettando Maleficent? Da parecchio direi, dalle prime voci di corridoio che volevano Angelina Jolie nel prossimo film tratto da un capolavoro d’animazione della Disney. La bella addormentata nel bosco? Mah, non ce la vedo Angelina a fare Aurora e difatti lei è Malefica (che a me non è mai stata particolarmente simpatica nonostante l’evidente carisma del personaggio). Devo dire che le prime foto del set mi hanno steso: ma quant’è bella Angelina in questa parte? Comunque, ieri 28 maggio, la prima non potevo mancare ovviamente e devo dire che la prima impressione, come sempre, è stata confermata: uno spettacolo bellissimo.

Maleficent: la trama del film

C’erano una volta due regni: l’uno governato dagli umani perennemente avidi ed assetati di potere e l’altro governato dalle creature incantate, la brughiera. Nella brughiera cresceva una fata con grandi ali, robuste corna e dotata di poteri magici, sempre felice e spensierata. Il suo nome è Malefica. Per caso questa fata, ancora ragazzina, incontra un bambino umano che intrufolatosi nella brughiera cerca di rubare delle gemme. Lo riaccompagna nel suo mondo e tuttavia lui torna finchè i due non divengono amici ed a sedici anni si scambiano un bacio di vero amore.

Ma il cuore degli uomini è facile a corrompersi e Malefica scopre a caro prezzo fino a che punto l’avidità possa distruggere l’amore. Ingannata, tradita e consumata dall’odio e dalla vendetta Malefica si reca nella terra degli uomini, alla nascita della figlia di re Stefano alla quale regala una maledizione: prima che il sole tramonti sui suoi sedici anni, ella si pungerà con un fuso e cadrà come morta in un sonno eterno dal quale solo un bacio di vero amore potrà destarla ed infine, nessun potere potrà annullare il maleficio. Re Stefano affida la bambina a tre fate pasticcione ed ella cresce all’ombra di Malefica che la segue passo dopo passo. Le due sembrano avere molto in comune e Malefica custodisce il suo segreto fino a che la sua vera natura non si rivelerà. Ma ormai è troppo tardi.

Maleficent: la recensione del film

Una parola per descrivere Maleficent: fantastico! Un film creato in modo tale che tutto ruoti attorno ad uno dei più noti villain del cinema, Malefica per l’appunto. Era grande il rischio di scadere nel già visto e già sentito ma Stromberg se l’è cavata egregiamente mettendo in discussione la storia e rivedendo il ruolo dei singoli personaggi, forse solo Aurora rimane identica a se stessa.

Erede di Alice in Wonderland (se non fosse davvero troppo poco dark rispetto alle previsioni potrebbe esser stato girato da Tim Burton), di Biancaneve ed il cacciatore e di Cinderella, Maleficent abbandona l’ottica del remake e si tuffa nell’esplorazione, sempre molto fantasy, degli aspetti oscuri della favola in cui il confine fra bene e male non è solo sottile ma anche molto…fosco (citazione a beneficio di coloro che hanno già visto il film). Di più credo di non poter dire perchè la storia la conoscete, o credete di conoscerla, ed aggiungere particolari equivale a spoilerare. In linea di massima la favola rimane fedele ma allo stesso tempo è una rivisitazione decisa e sorprendente, come d’altronde lo è il finale (ok, basta spoiler).

Angelina Jolie? Che dire, inimitabile. Affiora in tutta la sua bellezza, il suo lato oscuro e magnetico, sembra nata per questo ruolo. Naturalmente non emerge solo il suo lato cattivo, perchè sotto i tizzoni ardenti della vendetta c’è molto di più. Straordinaria la scena con la figlioletta che interpreta Aurora da bambina piccola, l’unica bambina sul set a non essersi spaventata per il travestimento della madre e quindi l’unica candidata per la parte. Bene anche Aurora e Re Stefano, decisamente differenti dalla fiaba le fatine maldestre e lagnose, tutti però messi in secondo piano da lei, Malefica, bellissima, divertente e cattiva al punto giusto. Da sottolineare la parte del corvo, perchè? Lo scoprirete guardando Maleficent. Il principe azzurro? Poco più che una comparsa.

Devo dire fra l’altro un tocco d’ironia nel film che calzava a pennello, “alleggerendo” l’inquietante atmosfera creata dall’odio di Malefica, molto meno gotica e dark del previsto. Decisamente azzeccato il tema “One Upone a Dream” rifacimento della canzone originale della Bella Addormentata nel Bosco, con la calda, seducente e stavolta molto dark voce di Lana Del Rey.

Dal punto di vista del fantasy, tutto molto azzeccato e coerente, forse è più fantasy della fiaba stessa. Inquadrature e scenografia spettacolari, con effetti speciali sorprendenti ma non eccessivi, suppongo che sia molto bello da vedere anche in 3D.

Credete a me, ne vale davvero la pena, forse il miglior film tratto da un capolavoro animato della Disney. Non perdetevi Maleficent e fateci sapere le vostre impressioni!

Maleficent: il trailer italiano

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