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Divergent: trama, recensione e trailer del film
Divergent: trama, recensione e trailer del film

Divergent: trama, recensione e trailer

A quanto pare è giunta l’era delle saghe, che vanno via come il pane. Dopo Hunger Games, di cui ancora attendiamo il terzo film, arriva Divergent il cui libro è stato scritto da Veronica Roth ed il film diretto da Neil Buger. Anche Divergent fa parte di una trilogia, non promette d’esser un evento come Hunger Games ma gli amanti delle saghe lo apprezzeranno. Fra l’altro è da tenere d’occhio The Selection (di cui è uscito già il secondo capitolo The Elitè) perchè, secondo me, ci faranno sicuramente un film. Veniamo dunque a Divergent: in questo primo capitolo Beatrice fa una scelta e ne affronta le conseguenze.

Divergent: la trama del film

Il mondo di Divergent, non è il nostro mondo attuale, è un futuro nel quale dopo guerre e sofferenze si è giunti ad una conclusione: per essere in pace ognuno deve avere il proprio posto e starci, creando così un equilibrio. Per questo tutti i ragazzi si sottopongono ad un test, che verifica la loro attitudine verso una fazione piuttosto che un altra, permettendo loro di compiere una scelta.

Abneganti, Candidi, Pacifici, Intrepidi ed Eruditi, ecco le fazioni. Ognuna delle fazioni si sviluppa in una principale virtù: la generosità per gli Abneganti che dirigono il governo, il coraggio per gli Intrepidi che difendono le fazioni, la sincerità per i Candidi, l’amicizia per i pacifici e la sapienza per gli Eruditi.

Beatrice è un Abnegante e vive con la sua famiglia ma si appresta a fare il test e la sua scelta. Dentro di sé Beatrice non sa bene quale fazione scegliere ma propende molto per gli Intrepidi. Il problema di Beatrice è che il suo test è inconcludente, quindi lei è una Divergente ovvero una persona non perfettamente inquadrata in una fazione, quindi non facile da controllare. Beatrice deve quindi difendersi da nemici e traditori che potrebbero esser ovunque e deve fare del suo meglio per convincere tutti di aver fatto una scelta sentita e d’esser idonea a quella fazione. Allo stesso tempo deve cercare di superare le prove della fazione evitando di finire così fra gli Esclusi, ovvero coloro che non fanno parte di nessuna fazione. Beatrice sottoposta alle rigide regole, scopre che dietro tutto il suo mondo si celano molti inganni e molte macchinazioni. Lei e Quattro, il suo istruttore, sono gli unici a poter dare inizio ad una ribellione.

Divergent: la recensione del film

Ed eccoci al dunque: meglio il libro o il film? In questo caso è una bella domanda, perchè il film Divergent cerca di ricalcare molto il libro, di seguirne la struttura e di riportarne anche fedelmente alcune scene ma lo fa in modo fiacco, privo di fantasia. In Hunger Games c’era la spettacolarizzazione, che qui è abbastanza assente. Le fazioni ad esempio non sono ben rese come nel libro, ma sembrano più una pantomima, un contorno su cui non attirare l’attenzione.

Concentriamoci sulla figura di Beatrice: è molto meno dubbiosa che nel libro, ma s’inserisce anche con molta più facilità nella fazione, quasi fosse una passeggiata, quindi non viene ben reso il fatto che l’esser Divergente alimenta i suoi dubbi. Ben resa invece la ribellione innata in Beatrice, il non volersi conformare, per cui rischia spesso di farsi scoprire.

In compenso la questione della Divergenza viene ribadita e spiegata per tutto il film, mentre nel libro passa quasi in sordina.

Quello che sorprende maggiormente di questo film è che pur essendo ambientato in un futuro e pur considerandosi fantascienza, non ha praticamente niente di fantascientifico il che lascia abbastanza perplessi ma soprattutto questo era un ottimo spunto per uno sviluppo. Anche l’azione devo dire è molto latente, solo verso il finale predomina, ma per il resto, addestramento compreso, sembra lasciato tutto un po’ al caso.

La storia d’amore poteva mancare? Ovviamente no e devo dire che per fortuna non occupa tutto il film, che fra l’altro nel complesso appare un po’ troppo smielato e buonista.

Ben reso invece il controllo della società sugli individui, il volerli ad ogni costo uniformare e conformare in categorie prestabilite.

Noterete senz’altro che per alcuni versi cerca di ricalcare Hunger Games e per altri invece cerca di tenersi al passo con il romanzo, non riuscendo in pieno a cogliere né l’uno nell’altro.

Con questo non è un film pessimo, da evitare come la peste ma poteva esser migliore. Dovremmo attendere il seguito.

A voi è piaciuto? Avete preferito il libro? Fatemelo sapere.

Divergent: il trailer italiano

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