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Gigolò per caso: trama, recensione e trailer del film
Gigolò per caso: trama, recensione e trailer del film

Gigolò per caso: trama, recensione e trailer

Metti una sera al cinema: traffico, parcheggio, freddo boia come fosse inverno e ovviamente ingressi omaggio da smaltire. Cinema di nicchia: piccolissimo, senza manco un’insegna, ma decisamente carino, quasi retrò, con un’atmosfera rilassante e con ovviamente film di nicchia in proiezione. Mio marito, puntualmente da me informato, si affida ma il film sfuma e ci costringe a scegliere qualcos’altro. Gigolò per caso mi stuzzicava già, avendo visto il trailer al cinema. Mio marito appena sente Woody Allen scappa, ok Allen non è per tutti, ma questo film è di John Turturro e nel trailer c’era qualcosa d’indefinito che mi aveva colpito. Sapevo che si trattava di un buon film. Potevo sbagliarmi? Certo che no.

Gigolò per caso: la trama del film

Fioravante e Murray, sono due amici che vivono in una comunità ebraica ortodossa. Fioravante è un fioraio creativo, di origini latine, ebreo non praticante che non riesce ad arrivare a fine mese. Murray è un anziano libraio che sta per chiudere il suo negozio e che nel tempo libero si occupa di una nidiata di bambini afroamericani.

Un giorno Murray racconta a Fioravante una bizzarra conversazione avuta con la sua dermatologa che gli diceva di aver intenzione di provare un menage a trois. Ed ecco il brillante piano per far soldi: Fioravante sarà il terzo della coppia. Fioravante crede che stia scherzando ma Murray dice sul serio, crede che il suo amico sarebbe un perfetto gigolò e lui un ottimo pappa. Alla fine Fioravante accetta, non troppo convinto ed incontra la matura dottoressa, sposata ed ammaliata dal bel fioraio che evidentemente con le donne ci sa fare.

Murray e Fioravante, o Bongo e Virgil come si fanno chiamare, mettono su una società. Fioravante ha delle remore evidenti sul fatto di doversi far pagare per compiacere una donna mentre Murray è intento a cercar nuove clienti. Una fra queste è particolare, è una giovane vedova con figli, a cui Murray spiega che il suo amico è un massaggiatore che potrebbe aiutarla a ritrovare se stessa. Lei accetta di fare una seduta e la comunità ebraica attorno a loro comincia ad insospettirsi, a causa della gelosia di Dovi un poliziotto chassidico innamorato della vedova. Gli avvenimenti successivi rivelano non poche sorprese a Virgil e Bongo.

Gigolò per caso: la recensione

Un piccolo capolavoro, delizioso, ben congegnato e piacevole. E’ vero sembra scritto e diretto da Woody Allen e non da Turturro ed entrambi sostengono che Allen si è limitato a dare dei consigli e nulla di più. Allen è sempre Allen non è cambiato di una virgola mentre Turturro si veste di un fascino maschile interessante, una mezza età sexy che sfoggia galantemente, cimentandosi fra l’altro con un poi di tutto dalla cucina alle lingue straniere. Entrambi i personaggi sono davvero eccezionali, c’è una bella intesa fra loro (galeotto fu il barbiere, in un’intervista infatti Turturro ammise che l’idea della collaborazione con Allen fu sua perchè era il barbiere di entrambi) e lo scambio di battute è ironico, sapientemente studiato, in apparenza, in realtà Turturro ammette che per la maggior parte del tempo lasciava che Allen improvvisasse. L’universo femminile composto da una Sharon Stone attempata, una Sofia Vergara mangiauomini abbastanza stereotipate mentre Vanessa Paradis, timidissima, è fuori dagli schemi, interessante ma non appieno convincente.

Il tema principale è il sesso, ma non in quel modo morboso e voyeuristico, bensì intenso come emozione, come desiderio del contatto umano. La moglie che riceve poca attenzione dal marito, la vedova (alla quale Turturro fa solo dei massaggi) e la latina focosa che è in cerca di un vero uomo che la faccia sentire una vera donna. L’altro tema principale ovviamente è la solitudine che si avverte, come un secondo volto, in ciascuno dei protagonisti (salvo forse Murray circondato dalla banda di ragazzini). E poi l’amicizia di Fioravante e Murray ovviamente.

Particolarmente degna di nota la colonna sonora introdotta dalle morbide note seducenti del sax di Gene Ammons, il jazz domina molto questa colonna sonora ed è una scelta più che azzeccata. Citiamo quindi “Neph” di Trombone Shorty e Bill Maxwell. Si prosegue con il fuoco latino di “La violetera” di Josè Padilla che si miscela ad un tango argentino, Reflejo de Luna di Alacran e per chiudere un bel brano italiano: Tu Si Na Cosa Grande. Fra gli interpreti troviamo Dalila, la stessa Vanessa Paradis e la nostalgica voce di Dean Martin.

Decisamente un film da non perdere. A voi è piaciuto?

Gigolò per caso: il trailer italiano

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