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Monster University: la recensione del film e trailer
Monster University: la recensione del film e trailer

Monster University: la recensione del film e trailer

Ci sono ancora persone che storcono il naso o ridacchiano o alzano gli occhi al cielo quando mi sentono dire che sono andata a vedere questo o quel cartone animato. Come quando sono andata (siamo, ci ho portato anche mio marito entrato poco convinto uscito entusiasta) a vedere i Croods che ho trovato splendido, ne stavo parlando e qualcuno se ne esce fuori con la storia “della tua età” come se i cartoni animati fossero preclusi soltanto ai bambini. Ho risposto che mi secca andare al cinema solo per vedere guerra, morte, distruzione, omicidi quelli li vedo tutti i giorni gratis al tg e quando ho raggiunto il livello di saturazione voglio vedere qualcosa che mi sollevi l’animo, che mi rallegri e mi distragga. Ed è esattamente con quest’intento che dodici anni fa andai a guardare Monsters & Co che mi fece davvero sorridere ed emozionare. Al di là della parodia sul lavoro in fabbrica l’ho trovato uno dei film meglio riusciti della Pixar delicato e simpatico.

Potete dunque capire che attesa per Monsters University che sarebbe il prequel. Il piccolo Mike Wazowski sogna di diventare un famoso spaventatore ragion per cui s’iscrive alla Monsters University dove incontrerà James P. Sullivan, suo futuro amico e collega, con cui s’instaura da subito un legame competitivo grazie anche al talento naturale per lo spavento di “Sulley”. Questa competizione li porta ad essere cacciati dal programma di spaventatori ed i due scenderanno a patti e collaboreranno pur di ritornare nel programma.

Quando ancora non è subentrata la routine della fabbrica troviamo il tipico ambiente del college americano in Monster University con tanto di nonnismo, rivalsa, cameratismo e naturalmente nerd, scherzi, confraternite e feste. Un film per bambini sì ma anche un film che ammicca al mondo adulto con questa storia d’amicizia nata fra matricole del college inizialmente in competizione una storia tipica americana ma anche da noi chi non ha mai avuto un amico speciale ai tempi dei banchi di scuola?

Quelli della Pixar sì che se ne intendono, prendono una cosa classica come la scuola e la trasformano in un’indimenticabile storia di amicizia infarcendola di metafore (la preside dragoad esempio) e dettagli curiosi. Certo, non ha lo stesso brio del primo, la stessa spontaneità ed a tratti si avverte un po’ la forzatura nel dover stupire, far meglio o comunque eguagliare il successo del primo. Ma son stati bravi a creare aspettativa ed interesse attorno a Monster University che comunque ricordiamo tratta una storia diversa dalla precedente quindi su questo non c’è nulla da ridire, la storia di per sé funziona ma chiaramente non suscita la stessa magia del primo.

Purtroppo il paragone è inevitabile: il primo film era dolce, ispirato, commovente ed il prequel è meno originale, più incentrato sul divertimento, meno fresco e più costruito. Non è comunque brutto sappiatelo e se avete visto il primo dovreste vedere senz’altro anche questo.

In ogni caso sia che abbiate visto solo il primo o solo il secondo o entrambi fateci sapere cosa ne pensate, se vi è piaciuto e se credete avrà luogo un terzo episodio!

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