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Elysium: la recensione del film
Elysium: la recensione del film

Elysium: la recensione del film e trailer

Ma ve li ricordate i film e le serie tv negli anni 70 ambientati in un futuro impensabile quale l’anno 2000? Tutti a sospirare per chissà quale cose inaudite il genere umano si sarebbe inventato. Di cose ne son successe ma niente di poi così tanto improbabile, neanche i Maya ci hanno azzeccato. Adesso naturalmente si producono film ambientati in futuri ancora più lontani e non proprio all’insegna dell’ottimismo visto che la gran parte tratta lo stesso genere che da anni tentano di propinarvi i testimoni di Geova: l’apocalisse.

Nel caso di Elysium (che ha conciliato due star molto richieste quali Matt Damon e Jodie Foster) che abbiamo visto nelle sale verso le fine di agosto, l’anno è il 2154 e gli umani sono divisi in due classi: quelli estremamente ricchi e quelli estremamente poveri (no, non è un film ambientato in Italia). La classe ricca vive su Elysium, una stazione spaziale orbitante attorno all’omonimo pianeta, mentre la classe povera vive sulla Terra, ovviamente Elysium è un paradiso in cui non esistono conflitti, esiste una cura per qualsiasi malattia mentre la Terra è il caos fra distruzione, morte, contrasti, inquinamento, criminali e non lavorano senza sosta perchè come è chiaro da subito i “terrestri” sono i servi della gleba che devono sgobbare per mantenere gli abitanti di Elysium (ok, forse Neill Blomkamp si è ispirato un pochino alla condizione italiana) sotto stretta sorveglianza di una squadra di robot (quelli nel futuro non mancano mai, ah ci sono anche le macchine volanti). Elysium prospera fregandosene altamente, sulla Terra si organizzano per immigrare scontrandosi con l’inasprimento delle leggi contro l’immigrazione da parte del segretario Rhodes (altro che Mare Nostrum capito Letta?).

Ed ecco la svolta: Max, un operaio di una catena di montaggio rimaste esposto ad un quantitativo mortale di radiazioni e gli restano cinque giorni di vita. Indovinate dove si trova la cura? Su Elysium, bravi. Max potrà arrivare su Elysium ma dovrà scendere a patti con qualcuno perchè c’è una rischiosa missione da compiere per salvare la Terra e ripristinare l’uguaglianza.

Dunque il mio parere spassionato? Di fantascientifico c’è solo la cornice, lo scenario per il resto la tematica è decisamente attuale anzi addirittura peggiore, la classe operaia vessata, l’elitè che prospera sulle spalle dei poveri, il mondo che va al degrado, a parte la stazione spaziale non sembra così tanto lontano dalla realtà no? Neil Blomkamp ha portato sul grande schermo una visione futuristica della situazione in cui stiamo degenerando, ben fatto comunque e ansiogeno. Certo ansia! Le cose vanno male così nel 2154 secondo la visione di Blomkamp. Sì, comunque lo preferisco allo scenario degli zombie, dei virus mortali, dei meteoriti che ci arrostiscono etc…

C’è da dire che forse Blomkamp si è concentrato un po’ troppo sulla questione dell’accanimento sui poveracci perdendo un po’ di vista tutto il resto per quello è un film piacevole ma non brillante, interessante ma non poi così tanto coinvolgente. Un voto: sette su dieci.

Non so perchè ma questo film mi ha subito fatto venire in mente Hunger Games, forse per via del parallelismo fra Capitol City ed Elysium, per la condizione dei Distretti, effettivamente hanno molto in comune la dittatura, la differenza fra le classi, le vessazioni e tutto il resto.

Dite la verità a voi è piaciuto Elysium o v’è salita l’ansia? Fatecelo sapere, siamo curiosi.

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