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Questione di tempo: la recensione del film e trailer
Questione di tempo: la recensione del film e trailer

Questione di tempo: la recensione del film e trailer

Ammettetelo a chi di voi non piacerebbe viaggiare nel tempo? Credo che sia un po’ il sogno segreto di tutti, sicuramente è il mio. E il cinema serve per sognare no? Ecco quindi “Questione di tempo” di Richard Curtis che crea la magia dei viaggi di tempo pur ripercorrendo, come vedremo, una tematica non proprio originale. Premetto che non si tratta di una di quelle storielle d’amore per cui dovete portarvi dietro tonnellate di fazzoletti, anzi.

Tim è un ragazzo di 21 anni decisamente molto timido e molto impacciato, nonché parecchio sfortunato con le ragazze. Dopo l’ennesimo capodanno deludente Tim scopre di avere un segreto, è suo padre a rivelarglielo. Lui, come tutti gli uomini della sua vita può viaggiare nel tempo. Non influire sul corso della storia ma modificare piccole cose, gli basta rinchiudersi in un luogo dove nessuno lo veda e stringere i pugni quindi si ritrova nel passato e poi ritorna al presente. Tim sperimenta subito questa sua capacità durante una vacanza al mare dove ha a che fare con una bellissima ragazza. Ovviamente continua a rimanere single. Fino a che in un appuntamento al buio in un ristorante non conosce una ragazza speciale e decide di farla innamorare. Purtroppo per lui occorre un incidente durante uno dei viaggi temporali e quindi una linea temporale viene cancellata facendo sì che i due si allontanino. Ma il destino è beffardo ed i due continuano a incontrarsi e lui ogni volta cerca di farla innamorare. Indovinate che succede? Tim usa il suo dono per cambiare in meglio la sua vita, aiutare gli amici, esser presente a tutti i momenti più importanti della sua stessa vita ma si rende anche conto di non poter evitare tutti i dolori e le sofferenze che sono sempre in agguato. Riuscirà ad essere felice?

Come già detto, la tematica è ricalcata da altre pellicole che hanno avuto un discreto successo come: 50 volte il primo bacio (ve lo ricordate? Drew Barrymore soffriva di un disturbo della memoria per cui Adam Sandler doveva costantemente farla reinnamorare di lui), Ricomincio da capo con Bill Murray, E’ già ieri con Antonio Albanese e via dicendo. Quindi diciamo che sta diventando un classico della nuova commedia romantica, e poi ci sono i viaggi nel tempo e lì, inevitabilmente entriamo nel territorio di Ritorno al futuro. Dunque abbiamo elencato: storia d’amore, viaggi nel tempo, passaggio dall’adolescenza all’età adulta (perchè Tim inizialmente è un ragazzino che si affaccia nel mondo adulto) e poi l’amore filiale con il padre che si preoccupa sul serio di quello che potrebbe essere o fare suo figlio in un futuro e che per l’appunto gli spiega che il dono non serve a cambiare la storia ma a migliorare la propria esistenza.

L’ho trovata una commedia d’amore leggera, affatto noiosa, simpatica e tremendamente commovente in certi punti. E’ vero che non si tratta di una trama di chissà quale profondità, ma del resto, come vi ho accennato sopra, si va a vedere un film anche per sognare ad occhi aperti per “vivere” un’esperienza che diversamente non potremmo fare se non nella nostra fantasia.

Voi lo avete gradito o non l’avete visto?

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