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Un poliziotto ancora in prova - film azione 2016 - film commedia 2016
Un poliziotto ancora in prova: trama, trailer italiano e la recensione del film azione commedia diretto da Tim Story e con protagonisti Ken Jeong, Ice Cube, Kevin Hart, Olivia Munn, Benjamin Bratt.

Un poliziotto ancora in prova: trama, trailer italiano e recensione

Ci risiamo. Un poliziotto ancora in prova (Ride Along 2) sequel di Un poliziotto in prova. Non sto a farvi il riassunto perché in effetti i film sono pressoché uguali, visto uno visti tutti.

Solita storiella demenziale: coppia di poliziotti dove uno è una recluta malmessa e l’altro un veterano danno la caccia a ricco criminale imprendibile. Sai che novità.

Prima c’erano i due di Arma letale, poi venne Bad Boys, dove i due poliziotti afroamericani ne combinavano di tutti i colori, ma almeno c’era Will Smith e si rideva adesso si è passati alla caricatura di basso livello, peggio di così.

Questa mania dilagante di riscrivere con sarcasmo generi che hanno fatto la storia del cinema sta diventando snervante. Dico sul serio.

Un poliziotto ancora in prova: la trama

Atlanta: Antonio Papa, noto boss del crimine chiama il Commissario Griffin per accusarlo di aver preso una tangente senza avergli restituito il denaro. Per farne un esempio lo fa freddare da un sicario ma rivuole indietro i suoi soldi.

James e Mayfield stanno per incastrare uno spacciatore, ma quando questo tira fuori una pistola Ben, recluta decide d’intervenire ma si scatena il caos. Dopo aver acciuffato lo spacciatore, James riprende Ben per non esser rimasto al suo posto e per aver fatto ferire il suo compagno nella sparatoria.

Essendo rimasto senza partner, a James viene assegnato proprio Ben che vuole dimostrare di essere un ottimo agente, James invece preferirebbe che lui si occupasse del suo matrimonio con Angela. Ben ci prova ma dopo uno scontro con la wedding planner decide che è meglio buttarsi sul lavoro. Alla fine James accetta nel tentativo di dimostrare a Ben che quello non è un lavoro adatto a lui.

Arrivati a Miami riescono ad intercettare l’hacker di Papa che rivela loro l’esistenza di una cassetta di sicurezza che conterrebbe delle prove. Dopo una notte brava, sparatorie ed inseguimenti i due scoprono che è vuota.

Ben però è riuscito a prendere il telefono di AJ, il killer di Papa, e chiama la sua fidanzata per avere delle risposte.

I due riescono a riprendere il killer che rivela loro dove trovare Papa. I due si recano nella villa del boss per partecipare ad un party dove riescono ad ottenere delle informazioni su dei camion, ma risultano anch’essi vuoti.

A questo punto riaperto l’interrogatorio con AJ i poliziotti vogliono scavare più a fondo e chiarire la faccenda: perché i camion erano vuoti? Chi sapeva dell’affare?

Qualcosa è sfuggito, c’è un informatore? Chi sta remando contro per poter aiutare Papa nei suoi traffici? Ben riuscirà a dimostrare quanto vale?

Un poliziotto ancora in prova: il trailer italiano del film

Un poliziotto ancora in prova: la recensione del film

Sentivamo l’esigenza di questo sequel? No.

Già dall’inizio in cui sappiamo subito chi è il cattivo e cosa, questo film mi da l’idea di una pappetta premasticata e sputata: lo spettatore non deve fare nessuno sforzo, giusto per chiarire ed inquadrare la tipologia del film. Questo è il cattivo, questi sono i buoni, questa è la faccenda. Non sia mai che lo spettatore debba concentrarsi.

Partiamo con lo stereotipo: poliziotto di colore, recluta, entra in scena con macchina super truccata e musica a palla per “distrarre” lo spacciatore con la pistola puntata sul cognato (sì James è suo cognato). Ovviamente la recluta è armata di buone intenzioni: dimostrare di essere un duro, dimostrare al cognato che vale quanto lui e che non può stare a casa a “preparare il matrimonio” una roba da donne dove il suo parere comunque non viene rispettato. Alla faccia dello spessore, attitudine per la comicità saltami addosso.

Un po’ di donne nude/disinibite e via dicendo, figurati se potevano mancare. Evviva la parità di sessi!

Kevin Hart come spalla di Ice Cube è credibile come Trump che dichiara di volere la pace nel mondo, entrambi non fanno ridere e sono decisamente poco tagliati per il ruolo. Ice Cube dovrebbe tornare a far musica e smettere di fingere di essere un attore, tanto non ci crede nessuno.

Sparatorie, esplosioni, gag penose, inseguimenti, hip hop, scene prevedibili, battute scontate…ne avessero azzeccata una!

Ovviamente film costosissimo, presentato come divertentissimo e stroncato immediatamente dalla critica.

Quello che davvero mi stupisce è che ci sia ancora qualcuno interessato a questo genere di film, gli americani lo sono? A quanto pare sì, critica o no ha fatto il suo buon incasso, per la serie il trash e lo stereotipo vanno sempre di moda.

Se ve lo consiglio? Certamente no, non ha nessun senso, non fa ridere neanche mettendocisi d’impegno, la trama è la copia mal riuscita di un poliziesco qualsiasi ed in fin dei conti c’è di meglio al cinema per cui spendere i soldi.

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