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In fondo al bosco: trama, trailer italiano e recensione
In fondo al bosco: trama, trailer italiano e la recensione del film thriller diretto da Stefano Lodovichi, con protagonisti Filippo Nigro e Camilla Filippi.

In fondo al bosco: trama, trailer e recensione

Ultimamente mi sto appassionando alle serie ed ai film, italiani, a sfondo sopranaturale come In fondo al bosco. Del resto ho seguito Il bosco con Gioè ed Il tredicesimo apostolo con il medesimo attore. In questo film non abbiamo Gioè ma Filippo Nigro già visto in ACAB.

Il guaio è che da film a fiction il passo è breve, specie perché in Italia non vi è quasi una distinzione ed in questo film è parecchio palese.

Stefano Lodovichi, al suo secondo lungometraggio, si lancia in una miscellanea di thriller, paranormale e cronaca nera, mettendo parecchia carne al fuoco. La trama pare anche interessante a dire il vero, di casi di bambini scomparsi ce ne son tanti in Italia questo è un tema sempre caldo e sempre in discussione.

Ma dove voleva andare a parare Lodovichi?

In fondo al bosco: la trama del film

2010, in un paesino immerso nel gelo invernale, durante una festa in cui sfilano le maschere dei Krampus, un bambino scompare.
Tommaso a 4 anni e di lui non si saprà nulla per 5 anni.

Dopo questo lasso di tempo viene trovato un bambino senza identità, con il DNA di Tommy. Linda e Manuel, i genitori il cui rapporto nel frattempo è andato in pezzi, si vedono riconsegnare un bambino identico al loro che però non ha quasi memoria di nulla. Si giustifica tutto con il trauma. Ora rimane da scoprire chi lo abbia portato via, dove e perché.

Papà Manuel è felicissimo di riavere suo figlio, anche perché questo in teoria lo scagiona di tutte le accuse e voci maligne che lo vedevano persona attiva nel rapimento, eventuale omicidio, del figlio.

Linda inizialmente felice inizia ad esser turbata sempre di più: il suo Tommy non è più lo stesso, non pare riconoscerla e si comporta in modo diverso. Non è l’unica ad avere dei dubbi ma tutto ciò manda in crisi Manuel che invece non vuole vedere ciò che di strano accade intorno a loro.

Il cane di casa non riconosce il bimbo, accadono eventi strani ed in paese si mormora di una vecchia legenda che ha a che fare con il diavolo…

In fondo al bosco: il trailer del film

In fondo al bosco: la recensione

Dunque l’impressione che ho del film In fondo al bosco è quello di un guazzabuglio, una complessa ed intricata storia che fa riferimento ad altre mille storie.

C’è dentro l’assassino di Tommy, i bambini di Gravina precipitati nel pozzo il cui padre fu accusato della scomparsa, si parla del delitto di Cogne (anche se io credo che sia un altro paio di maniche). E poi ne vengono in mente altri Denis Pipitone e Angela Celentano che a lungo si è ipotizzato sia stata rapita da una setta satanica o venduta a qualcun altro. Compaiono dunque gli elementi paranormali, per condire e contestualizzare il tutto e perché si sa, il mistero attira sempre.

A condire ulteriormente tutto ciò abbiamo la crisi coniugale dove ci sono accuse, silenzi, cose non dette etc etc Naturalmente non poteva mancare il paesino in cui il pettegolezzo, la chiacchiera e la legenda son sempre dietro l’angolo.

Fra l’altro ho visto le maschere dei Krampus dal vivo e fanno davvero impressione, peccato che nel film non si dia spazio a questi dettagli culturali che fanno la differenza, piuttosto che presunte possessioni diaboliche (già visto, già fatto).

Narrazione molto farraginosa, a tratti troppi silenzi, a tratti prolisso. Procede con difficoltà In fondo al bosco, la storia è sempre più intricata ma si ha l’idea che si giri intorno alla soluzione e difatti dopo un po’ stanca ed il film si rivela noioso.

Inizialmente il fatto che venisse portato nella casa un bambino uguale ma “diverso” mi ha fatto pensare a Changeling di Eastwood ma siamo lontani anni luce.

Cast tiepido, impacciato come se non riuscisse a stare sulla scena, a recitare dandosi un contegno, tutti troppo artefatti e troppo inquadrati nel genere fiction. Decisamente male il piccolo attore, poco convincente, poco “creepy” e la sua parte è mal elaborata, a tratti fa da tappezzeria ai genitori, al padre soprattutto, vero protagonista della vicenda.

Appunto, troppa carne al fuoco. Avrei visto un cast diverso, una storia meno stereotipata e meno interessata nel riproporre casi di cronaca nera, non sempre attinenti per altro.

Mi aspettavo un film diverso, quindi direi che In fondo al bosco è stata una delusione. Il cinema italiano fa cilecca un’altra volta, anche se devo ammettere che il film di nicchia Janara, girato nel beneventano era decisamente superiore a questo. L’idea di fondo non era cattiva ma forse occorreva cambiare script, cast e…regista.

A voi come v’è sembrato? Vi è piaciuto o vi siete annoiati?

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