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La ricompensa del gatto: trama, trailer italiano e recensione
La ricompensa del gatto: trama, trailer italiano e la recensione del film animazione diretto da Hiroyuki Morita con Chizuru Ikewaki, Yoshihiko Hakamada, Aki Maeda, Takayuki Yamada.

La ricompensa del gatto: trama, trailer e recensione

Ovviamente quando ho visto il trailer de “La ricompensa del gatto” non ho potuto non pensare a Myazaki per due motivi:

  1. mi mancano i suoi capolavori;
  2. in questo film vi sono alcuni protagonisti de I sospiri del mio cuore.

Peccato che questi due film abbiamo così poco in comune!

La ricompensa del gatto (Neko no ongaeshi? O The Cat Returns) è diretto da Hiroyuki Morita (che a suo tempo curò l’animazione di Kiki consegne a domicilio e i Racconti di Terramare) ed ovviamente non è un’opera affatto recente poiché è del 2002. Non è una novità, lo studio Ghibli ha sfornato tantissimi capolavori che da noi in particolare non sono mai arrivati e che vengono promossi in questi ultimi due anni come “eventi speciali”. E’ vero che solitamente sono delle piccole perle ma comunque proiettarli per pochi giorni ad un costo non esattamente giusto è un delitto. Questa è la mia personale opinione sulla politica dei cinema italiani, s’intende.

Questi film mi piacciono perché semplicemente sono magici, ricordano un po’ i cartoni di una volta quelli che venivano disegnati e non elaborati al pc ed hanno un’atmosfera diversa, un sottofondo di mistero ed incanto.

Diciamo che La ricompensa ha il suo buon carico di pregi e difetti e vi dico anche che se decidete di vederlo sperando in un surrogato di Miyazaki resterete delusi.

La ricompensa del gatto: la trama del film

Haru è in ritardo, come tutti i giorni. La sveglia suona e lei scappa a scuola ma Haru è così: timida, maldestra, ritardataria cronica. Innamorata ovviamente di un fascinoso ragazzo che non la guarda. Di questo sta parlando con la sua compagna mentre un bel gatto passa in mezzo a loro con un pacchetto fra i denti. Un ladro eh? Il gatto sta per attraversare, scatta il verde ed un camion sta per investirlo, Haru non ci pensa due volte scatta in mezzo al traffico e lo salva, venendo sbalzata in un’aiuola. Quello che vede è davvero strano: il gatto ha movenze umane e parla. La ringrazia e si scusa perché va di fretta e non può fermarsi a parlare con lei.

Quella notte, mentre Haru riflette e chiacchiera al telefono, un corteo di gatti si ferma sotto casa sua: il re gatto in persona è venuto a ringraziarla per avergli salvato il figlio. Fra musica e ringraziamenti, le viene consegnata la sua pergamena dei privilegi.

Haru intimidita torna in casa e si convince che è stato un sogno. Il mattino dopo Haru è in ritardissimo, riceve una chiamata dalla sua amica sconvolta e si precipita a scuola (inseguita da un corteo di gatti). Di male in peggio: il suo armadietto e pieno di topi ed in ogni momento accadono cose che la sconvolgono, finché non è costretta a convincersi, osservando la pergamena, che non si è trattato affatto di un sogno. Incontra per caso uno dei gatti del corteo e cerca di farsi dare delle spiegazioni.

In breve Haru verrà trasportata nel regno dei gatti per scoprire il destino che la attende, ad aiutarla ci saranno Baron, Muta ed il corvo Toto. Riuscirà Haru a fuggire dal regno?

La ricompensa del gatto: il trailer italiano

La ricompensa del gatto: la recensione

Una precisazione prima di cominciare: I sospiri del mio cuore fu scritto da Miyazaki ma diretto da Yoshifumi Kondō.

Per esser una fiaba di gatti ricorda molti i Grimm o giù di lì (mi viene in mente Lo schiaccianoci): la ragazza che salva il gatto e che poi ne deve sposare l’erede e viene ospitata nel mondo dei gatti…ed ovviamente sono i gatti a cercare di tirarla fuori di lì.

Onestamente ho trovato i disegni poco raffinati e ricercati, pochi dettagli e poca magia. L’inizio è interessante ma poi la vicenda si appiattisce su se stessa, annoiando un po’ direi.

Il guaio de La ricompensa del gatto è che si tratta di un film concepito e realizzato per un pubblico infantile che quindi non ha molto da offrire ad un pubblico adulto. In teoria vi leggiamo il percorso di crescita di Haru, il suo passaggio dall’adolescenza all’età adulta ma ciò che risalta è il mondo onirico del regno dei gatti, volto appunto ad affascinare i bambini, per cui Haru passa in secondo piano.

Personalmente l’ho trovato poco interessante e troppo infantile, molto diversi ai film d’animazione a cui lo studio Ghibli ci aveva abituato. A proposito ma che ne è stato dello Studio Ghibli? Era vera la diceria che avrebbero chiuso i battenti? Non se n’è più saputo nulla.

La ricompensa del gatto: film consigliato ai bambini e…ai gattofili.

Che ne pensate di questo film?

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