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Migliori film 2016 - Somnia trama, trailer e recensione
Somnia: trama, trailer italiano e la recensione del film horror diretto da Mike Flanagan e con Kate Bosworth, Thomas Jane, Jacob Tremblay, Annabeth Gish, Scottie Thompson.

Somnia: trama, trailer e recensione

Somnia: un nuovo film psico-horror diretto da Mike Flanagan, già regista di Oculus.

Chi ha paura dei sogni? O meglio chi ha paura che gli incubi divengano reali?

Il mondo dei sogni su cui non abbiamo il controllo può influenzarci molto ma come sappiamo non possono prendere vita. Ma questo film mette in scena questa paura primordiale.

Almeno così sembra dal trailer, non fatevi ingannare c’è dietro dell’altro.

Somnia: la trama del film

Jessie e Mark dopo aver perduto il loro figlio in un incidente decidono di superare il fatto ed adottare un bambino bisogno di affetto. L’assiste sociale propone Cody un bambino molto dolce e ben educato che però non ha avuto fortuna con le altre famiglie affidatarie.

Nel mentre che si attende l’arrivo del bimbo, Jessie continua a frequentare il gruppo di aiuto dove parla dei suoi problemi circa il dormire ed il sognare, vorrebbe addormentarsi ma non ci riesce. Jessie inoltre ha dei frequenti incubi anche ad occhi aperti dove rivive l’incidente in cui ha perso il figlio.

Finalmente Cody arriva a casa, trova bellissima la sua stanza ed i neo genitori scoprono che gli piacciono le farfalle.

Ovviamente la prima notte Jessie si preoccupa molto perché teme che il bambino non si senta a suo agio nella nuova casa. Spenta la luce Cody estrae la sua scatola da sotto il letto, beve da una lattina e si mette a leggere un libro di farfalle.

Jessie è visibilmente in ansia ma il marito la rassicura che andrà tutto bene. Mentre sta riordinando la stanza di Cody trova la scatola sotto il letto e chiede al bambino spiegazioni circa il contenuto. Il bambino confessa di aver paura di dormire a causa dell’Uomo Cancro.

La notte stessa la casa si riempie di farfalle. Jessie inizia a sospettare che lo spirito del figlio sia arrabbiato con lei per aver preso in casa un altro bambino. Nelle notti successivo è proprio il loro figlio scomparso ad apparire in salotto ed il piccolo Cody chiede loro scusa. Jessie capisce che quando il bambino dorme accade qualcosa, lo stimola allora a sognare il suo bambino perduto

Cody si addormenta a scuola ed accade un incidente. Una notte accade l’inaspettato, Mark scompare e Jessie decide di indagare sulla vita di Cody…

Somnia: il trailer italiano

Somnia: la recensione del film

Debbo ammettere che Somnia mi ha stupito. Non guardo volentieri i film horror, ma questo va ben oltre la semplice paura.

All’inizio ingrana difficilmente, si evolve come un horror tradizionale, bambino fa incubi, si materializzano, persone terrorizzate, grande spavento…e poi? Il resto non ve lo dico perché ne rimarreste sorpresi. Sin dall’inizio c’è un indizio sugli incubi del bambino, ma ovviamente non è riconducibile alla fine del film non conoscendo noi, come Jessie, tutta la storia del bambino.

Da horror si evolve ancora in un film psicologico sull’infanzia traumatizzata di un bimbo i cui sogni rivelano molto. E’ come quando chiedete ad un bambino di disegnare qualcosa ed interpretate il suo disegno, stessa cosa in Somnia ma con i sogni.

Questo crescendo di tensione ma anche di attesa per scoprire cosa ci sia dietro questi incubi è ben orchestrato e rende il film sempre più interessante. I vari incubi della madre e dettagli sulla scomparse delle altre persone che hanno avuto a che fare con Cody sono dettagli per guarnire con fatti orrorosi la vicenda.

A ben pensare, dopo la visione, si tratta di una storie triste non paurosa che chiude con la speranza. Finale davvero bello e non scontato.

Si può proteggere un bambino dalle sue paure?

La componente onirica dei sogni del bambino che si materializzano è una buona metafora sulla non metabolizzazione degli eventi spiacevoli che ci accadono. Jessie non ha accettato la morte del figlio ed è molto contenta di poterlo riavere tramite le facoltà di Cody, si accorge però che anche questa è una negazione, un modo per non affrontare la diretta realtà. Come era successo ai precedenti genitori di Cody. Ecco che i sogni non prendono vita ma danno vita a paure, ansie, desideri e rimorsi. Jessie capirà che non può riavere suo figlio ma può aiutare Cody e che i sogni del bambino non sono affatto una minaccia.

L’accostamento con Pet Sematary mi pare fuori luogo, lo è semmai The Other Side of the door che tratta la stessa tematica portata su carta da King che ha poi ispirato l’omonimo film. Somnia non c’entra assolutamente nulla. Piuttosto lo paragonerei ad un libro della famosa terapista Torey L. Haiden che ha scritto diversi libri su particolari comportamenti di bambini che hanno subito traumi, anche se naturalmente manca la componente di fantasia.

Interessante l’uomo/demone farfalla, una sorta di Mothman che come vedremo ha il suo perché, non a caso è fatto di farfalle.

Somnia è un film sul lutto, sul dolore, sulla riconciliazione e sull’accettazione che le cose brutte nella vita accadono ma si può e si deve andare avanti, con l’aiuto di buone persone che ci sostengono. Buona morale.

Film consigliato anche ai non amanti del horror.

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