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Film Commedia 2016 - Cinquanta sbavature di nero
Cinquanta sbavature di nero - trama, trailer italiano e la recensione del film commedia diretto da Mike Tiddes e con Marlon Wayans, Kali Hawk, Jane Seymour, Fred Willard, Mike Epps.

Cinquanta sbavature di nero: trama, trailer e recensione

Ovviamente dopo 50 sfumature di grigio, non poteva non uscire la parodia Cinquanta sbavature di nero.

Oh Signur, da dove comincio? In realtà non avevo pensato ad una parodia ma quando ho visto la locandina mi è parsa una cosa abbastanza scontata. Lo stile è un comic movie a sfondo pornografico che gioca molto sulla questione razziale, si scaglia contro Trump (in corsa per la Casa Bianca…tu guarda a volte i casi della vita) e mette in scena una comicità di basso livello.

Il titolo non è nemmeno originale: sono difatti arrivati i traduttori italiani a far danni (come sempre). L’originale è Fifty Shades of Black, ‘Cinquanta sfumature di nero’ ma onde evitare (non sia mai) che l’italiano si confonda e poi si lagni d’aver visto un altro film, si è deciso di “sbavare” il nero così si evitano confusioni inutili e polemiche con i cassieri del cinema.

Onestamente se cercate una risposta da me sull’impatto che ha avuto sul pubblico non ce l’ho. Non so di nessuno che l’abbia visto, né ho trovato un granchè di critica, è passato un po’ in sordina insomma. Ma non si poteva non recensirlo, almeno per fare il verso al vero 50 sfumature.

Cinquanta sbavature di nero: la trama del film

Christian Black è bello, ricco, desiderato, ha fatto i soldi con la droga è diventato una potenza industriale ed è un dominatore (o crede di esserlo).

Hannah Steele è una goffa studentessa che lavora come commessa in un negozio di ferramenta. E’ bella, ingenua e poco esperta di pratiche sessuali (in teoria).

La coinquilina di Hannah, ninfomane all’ennesima potenza, per via di un disguido con i suoi genitali è costretta ad affidare ad Hannah la sua intervista con Mr Black. Hannah accetta e si ritrova catapultata nel mondo di Black: assistenti/accompagnatrici, isteria, doppi sensi ed un contratto.

Il “dotatittissimo” Black s’innamora della signorina Steel confessandole di essere un stalker, un dominatore ma…si rivela un totale fallimento.

Hannah è attratta da lui ma non dalle “pratiche sadomaso” che a lui piacciono tanto e nel mentre scopre che Black ha un fratello che va a letto con la sua coinquilina e che la famiglia di lui è bianca poiché è stato adottato insieme ad una sorellastra coreana che non sopporta nessuno.

Ma anche Hannah ha qualche scheletro nell’armadio…

Cinquanta sbavature di nero: il trailer italiano

Cinquanta sbavature di nero: la recensione del film

L’idea di base è semplice, goffa e puramente commerciale allo stesso tempo: prendi un caso editoriale divenuto un film, c’infili un po’ di caricature, genitali finti, tanto sesso e volgarità ed il pacchetto è pronto.

Ok la dico tutta: come parodia fa pena. Ok fa il verso a 50 sfumature di grigio, ma non basta mettere insieme due caricature che ripetono le stesse scene del film infarcendole di doppi sensi, per fare un comic movie. Che sia poi un film porno/volgare travestito da comic movie è palese, hai voglia ad attaccare Trump ed ad infilarci casualmente citazioni sul tema razziale, non fa tanta differenza.

Ma d’altronde chi ha già visto Scary movie sa di cosa parlo (effettivamente mi aspettavo delle citazioni).

Una cosa che salta all’occhio è che non ci sono citazioni di altri film, escluso Magic Mike che fra l’altro non c’entra neppure nulla (vedi anche pretesto per mostrare genitali finti…mah).

Insomma un sacco di clichè sui neri (no, non aggiungo altro), di clichè sul sesso, sul bondage e su tutto ciò che vi viene in mente che sia legato allo script di 50 sfumature di grigio. Ho davvero però apprezzato le torture: quella del solletico e quella della lettura del libro…povera E. L. James, speriamo sia dotata di una buona autoironia.

Il sesso è ovviamente ovunque: sul divano, a tavola (durante la riunione familiare), sotto la tavola, a letto e se non c’è se ne parla…è un ossessione! Ok che non ce n’era nell’originale, ma in questo si esagera. Ma si sa il sesso vende, la parodia intelligenti meno.

Ironia passiva, gag prevedibili e totale mancanza di parodia sul sessismo che è palese nel libro e nel film della James. E poi, qualcuno mi spiega perché questa storia del razzismo? Solo per dare addosso ai repubblicani? Occorreva davvero fare un filmetto porno “comico” per avviare un dibattito su una questione molto importante quale è e che viene svilita in Cinquanta sbavature di nero?

Che poi si riduce tutto alla fine, nel momento in cui Hannan cita i protagonisti di colore di alcuni film mentre sta…beh no, questo non ve lo dico è spoiler.

Potrei anche raccontarlo in verità, tanto sto per consigliarvi di lasciar perdere Cinquanta sbavature di nero perché è una parodia volgare, poco intelligente e troppo pesante. Noioso aggiungerei.

Sconsigliato. Sconsigliatissimo ad un pubblico minorenne.

Voi l’avete visto? Cosa ne pensate?

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