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Kung Fu Panda 3 - trama, trailer italiano e la recensione del film animazione diretto da Jennifer Yuh Nelson, Alessandro Carloni, con le voci di Jack Black, Dustin Hoffman, Randall Duk Kim, Angelina Jolie, Lucy Liu.

Kung Fu Panda 3: trama, trailer e recensione

Ok, ho visto Kung Fu Panda 3 ed è miticissimo! Questo non potete davvero perdervelo! E’ secondo me pure meglio degli altri due.

Nel primo ricordo che Po scopriva d’esser il guerriero dragone protagonista di un’antica profezia, nel secondo doveva difendere la Cina da un pavone con manie di grandezza e vendetta ed in questo terzo Po dovrà fronteggiare un signore della guerra e capire cosa vuol dire essere un guerriero dragone.

Il tema di fondo di questo terzo episodio (al quale spero ne segue un quarto anche se non credo) è la ricerca del qi gong ovvero il flusso dell’energia vitale, l’unico elemento che può aiutare Po a sconfiggere il malefico Kai. In Kung Fu Panda 2 invece il perno era la ricerca della pace interiore.

Vediamo la trama.

Kung Fu Panda 3: la trama

Kai, signore perfido della guerra, si trova nel mondo degli spiriti con Oogway: Kai ha rubato il qi di tutti i maestri e grazie a quello del suo ex amico Oogway riuscirà a tornare fra i mortali e compiere la sua vendetta. Quello che Kai non sa, ma di cui la saggia tartaruga lo avvisa, è che sulla Terra qualcuno si sta preparando per il suo arrivo…o no?

Po scopre d’un tratto che diventerà il maestro dei cinque e non ha nessuna preparazione in merito. Shifu ha deciso di ritirarsi per aumentare il suo qi e crede che sia un bene per Po trovare il suo posto, ma questi come insegnante è un disastro.
Poi accade l’inaspettato, Po ritrova qualcuno a lui caro: suo padre che ha molti istinti protettivi verso di lui ma è anche un gran pasticcione. Papà oca entra subito in ostilità con papà panda perché non sopporta di dover dividere Po.

I cinque, Shifu e Po durante le conoscenze scoprono che il villaggio è stato attaccato da misteriosi esseri di giada, dopo averli battuti, cercano una risposta ed in un’antica pergamena scoprono che tanto tempo prima Oogway era stato ferito in un combattimento ed era stato salvato da Jai, suo amico, e da alcuni panda maestri di qi. Ma Kai era assetato di potere…

Kai ora è tornato sulla Terra e solo Po può fronteggiarlo, in quanto così è stato predetto da Oogway. Ma Po non sa come fare, non sa chi è davvero né cosa voglia dire essere il guerriero dragone. Decide di partire con il padre per il misterioso villaggio dei panda ed apprendere il qi.

Nel mentre Kai trova Shifu e tende una trappola ai cinque. Po vorrebbe intervenire ma scopre un’amara verità.

Riuscirà stavolta a sconfiggere il nemico? A che prezzo?

Kung Fu Panda 3: il trailer italiano

Kung Fu Panda 3: la recensione

Po riprende il suo viaggio alla scoperta della sua identità: è un panda? E’ un’oca? E’ un allievo? E’ un maestro? Queste sono le tante domande che si pone ed a cui deve trovar risposta, se non dovesse riuscirci perderà tutto. Proprio ora che ha ritrovato suo padre?

No, non è C’è posta per te è l’inizio di Kung Fu Panda 3: Po si riunisce a suo padre, come e perché li vedrete nel film. Inizia la guerra di Mr Ping verso papà Li Shan, questo contrasto di figure genitoriali è un po’ ricorrente nella serie: prima Po scopre di essere adottato, poi affronta un pavone che odia i genitori e nel terzo Po ritrova parte della sua famiglia ma assiste alla gelosia del padre oca.

Molte delle tematiche ruotano intorno alla famiglia: l’identità ad esempio, Po ha sempre sospettato di non esser figlio di Mr Ping e quindi di non esser lui stesso un’oca, scopre di essere un panda per poi scoprire di avere un padre panda (e una madre panda scomparsa). Cosa significa però essere un panda? Po non lo sa poiché non ha mai vissuto come un panda, ecco che allora il suo viaggio nel villaggio segreto dei panda è anche un viaggio interiore alla scoperta di se stesso. Ovviamente trova una vita molto diversa dalla sua, trova uno stile che non assomiglia affatto a quello insegnatoli da papà oca. Sotto questo punto di vista vi è quasi un messaggio pedagogico, rivolto alle famiglie con bambini adottati (tema molto scottante…qualche tempo fa…in Italia).

Se volessimo buttarla sul filosofico, nell’incontro fra panda notiamo uno stato di natura fra i panda cresciuti in natura e il Po “civilizzato” che mangia con le bacchette. Ok, sto uscendo dal seminato.

Kung Fu Panda 3 fa ridere? Sì tanto! Ho apprezzato l’animazione, la storia, la soundtrack (impossibile non cantare sul finale) ed il messaggio sulla forza vitale, sulla bontà che trionfa sempre, sulla famiglia ed il sacrificio personale. Film pensato per bambini ed adulti, molto meglio de La ricompensa del gatto (trovate la recensione all’interno del sito).

Unico neo: chi ha ricostruito alla fine il palazzo di giada?

Allora, siete andati a vederlo? Come no?

Attenzione: presa del mignolo wuxi e….skadoosh!

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