Home / Recensioni / Film 2015 / The Dresser: trama, trailer e recensione
The Dresser - Film 2015: trama, trailer italiano e recensione
The Dresser: trama, trailer e la recensione del film diretto da Richard Eyre e con protagonisti Ian McKellen, Anthony Hopkins, Vanessa Kirby, Emily Watson, Sarah Lancashire.

The Dresser: trama, trailer e recensione

Chi l’avrebbe detto che avremmo visto l’accoppiata Ian McKellen e Anthony Hopkins recitare insieme nel film The Dresser? Ebbene sì, arriverà prossimamente nei cinema italiani The Dresser, l’adattamento cinematografico di un successo del 1980 scritto per Broadway, già portato sul grande schermo nel 1983 dal regista Peter Yates in collaborazione con Ronald Harwood.

Un film curioso, una recitazione nella recitazione, in cui s’incontrano e collaborano due grandi nomi del cinema. Sarà un bel film? Lo scoprirete nella recensione.

The Dresser: la trama del film

Durante i bombardamenti della seconda guerra, Norman valletto e servitore di un famoso attore in disgrazia (conosciuto come Sir) riceve la visita di Sua Signora che subito vuol sapere cos’è accaduto a Sir non trovandoselo davanti. Norman spiega di aver approfittato di un momento di tregua dai bombardamenti per recarsi al mercato, poiché avevano finito la farina. Nel mercato si è trovato davanti il Sir che interpretava una scena del Re Lear davanti a tutti, Norman tenta di assecondarlo finché interviene una passante e lui riesce a farsi riconoscere da Sir che però fugge. Dopo averlo finalmente raggiunto Norman lo porta in ospedale.

Il guaio è che deve comparire in teatro per recitare il Re Lear, dunque Sua Signoria non sa che fare, ma Norman le dice di non preoccuparsi.

Sir riesce a tornare a casa ma è sconvolto, agitato, non ricorda cosa sia successo, dice di aver visto suo padre di cui ha perso l’affetto per diventare un attore. Norman che lo assiste ormai da tempo e conosce la sua malattia, l’Alzheimer, dovuto alla senelità cerca di tenerlo buono, di ricordargli chi è: lui è un attore e deve salire sul palco.

Poi il momento passa, grazie alla tenerezza, alle domande ed all’incoraggiamento di Norman, Sir torna ad essere se stesso ed il momento di buio per il momento si dilegua. Sir si prepara per andare in scena.

Sembra tutto a posto ma la mente di Sir ben presto riaffonda nelle tenebre e condurlo sul palco è un’impresa, finché ci riesce e lo spettacolo va come deve andare.

Una volta fuori di scena Norman si prende cura di lui come sempre ma Sua Signoria interviene, chiedendo a Sir di smettere con il teatro poiché non è più possibile andare avanti in questo modo. Nei momenti di lucidità Sir si attacca tenacemente alla sua carriera di attore, consapevole dei suoi sempre più frequenti vuoti di memoria ai quali non vuole arrendersi. Sir non accetta la sua malattia e non accetta di ritirarsi dalle scene.

Un altro spettacolo, un’altra entrata in scena, sul palco e fuori, dietro le quinte, le tenebre, i segreti che si sfilacciano, la verità che fa capolino, le ultime battute e l’avvio del dramma di un uomo solo…

The Dresser: il trailer ufficiale

The Dresser: la recensione del film

Ho trovato il film “The Dresser” davvero delizioso, un concentrato di raffinata interpretazione di due attori eccezionali. Si tratta di uno spettacolo teatrale nello spettacolo, non si tratta solo di recitare sul palco difatti tutto il film è concepito come uno spettacolo sul palco. Veder recitare insieme due maestri come Ian e Anthony è semplicemente entusiasmante, la loro recitazione è folgorante, brillante ed avvincente.

Ian McKellen interpreta Norman, il fedele servo ed assistente che coccola ed incoraggia il suo Sir con delicatezza, forza ed ironia. E’ il suo amico, il suo alleato, il suo custode e tuttavia quando il dramma incombe egli si sente improvvisamente tradito ed abbandonato. La recitazione di Ian è semplicemente eccellente, ci si aspetta di sentire l’applauso del pubblico da un momento all’altro.

E poi c’è Anthony, il vecchio leone, perfetto per questo ruolo: un re sul palco e nel grande schermo, il suo è un ruolo tormentato, profondo; un attore che lotta contro il male che divora la sua mente, che gli impedisce di riconoscersi, di riconoscere gli altri, di ricordarsi le battute eppure lui non vuole arrendersi a queste oscure maree, non vuole che il sipario cali prima della fine. Eppure quando sopravviene il dramma lui non può resistergli, semplicemente non può far nulla se non dire le sue ultime battute ed uscire di scena.

Attorno a lui gravita una misera compagnia, ormai stanca, fatta di attori mediocri che cercano di sostenere l’attore principale anche se questi non è più in grado di esserlo. Emerge, Sua Signoria, la donna che è sempre stata affianco del Sir e che è ormai stanca di questa vita ma non riesce separarsi da lui. E poi un’altra figura, Madge legata ad un segreto che le quinte hanno racchiuso per tanto tempo ma che non poteva sfuggire agli occhi di Norman.

Semplicemente delizioso The dresser, un film sulla bellezza dell’arte e della recitazione, un film che esplora il malessere dell’uomo che perde il suo bene più prezioso, i suoi ricordi e la sua memoria e quello di un uomo leale che ha sacrificato tutto nella vita e deve semplicemente arrendersi al destino. Quando uscirà nelle sale italiane vi raccomando vivamente di andarlo a vedere.

Lascia un commento. La tua opinione è importante!