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Il piccolo principe: trama, trailer italiano e recensione
Il piccolo principe: trama, trailer italiano e la recensione del film diretto da Mark Osborne e con le voci di Riley Osborne, Rachel McAdams, James Franco, Marion Cotillard, Jeff Bridges.

Il piccolo principe: trama, trailer italiano e recensione

Alla fine anche Il piccolo principe, l’opera letteraria di Antoine de Saint-Exupery, sbarca al cinema. Si tratta di un adattamento, perciò non vedremo direttamente la storia del piccolo principe ma verrà incastonata in un’altra storia, quella di Prodigy. Ricordo che Il piccolo principe è uno dei libri, scritto nel 1942, più letti al mondo da quando è stato scritto, ha venduto 145 milioni di copie nel mondo ed è stato tradotto in più di 270 lingue e dialetti.

Il piccolo principe: la trama del film

Prodigy è una bimba allegra ed intraprendente, la cui mamma in carriera ha già praticamente pianificato la vita della piccola.

In un’estate che dovrebbe passare a studiare, nella nuova casa in cui lei e la madre si sono trasferite, la bimba si distrae a causa di un anziano vicino di casa, di cui trova un racconto per caso in cui parla di strani avvenimenti. Il suo vicino di casa era un aviatore che racconta di aver conosciuto un ragazzino che lui chiama “piccolo principe”. Si sarebbero conosciuti dopo che l’aereo cadde in un deserto molti anni prima. Questo bambino, molto affezionato ad una rosa, gli avrebbe raccontato molte storie fra cui alcuni suoi viaggi e l’amicizia con una volpe.

A causa di un incidente, l’anziano non riesce a proseguire il racconto, ma Prodigy ne è talmente assorbita che decide di andarlo a trovare di nascosto alla madre che nel frattempo vorrebbe vedere sua figlia concentrata esclusivamente sul futuro, cioè studiare per aver poi accesso ad importanti e prestigiose scuole.

Prodigy viene a conoscenza della fine del Piccolo Principe e ne rimane amareggiata. La salute dell’aviatore peggiora e lei decide di prendere l’aereo di quest’ultimo per recarsi su un asteroide, con il suo pupazzo volpe, per cercare il Piccolo Principe. Su questo asteroide trova molti adulti indaffarati ed un nevrotico nonché cresciuto Piccolo Principe…

Il piccolo principe: il trailer italiano

Il piccolo principe: la recensione del film

Questo è decisamente un buon tentativo di portare sullo schermo l’opera di Antoine de Saint Exupéry e devo dire che Mark Osborne (che diresse Kung Fu Panda) ed i suoi sceneggiatori Irena Brignull e Bob Persichetti hanno brillantemente superato un infido ostacolo: il dualismo del target. Il piccolo principe è un libro apprezzato sia da grandi che piccoli che racconta una storia di valenza molto importante sia per gli uni che per gli altri. Si tratta comunque di due target diversi, per cui fare un film che garbasse ad entrambi non era proprio un lavoro semplice. Dunque si è scelto d’includere la storia del piccolo principe in quella di una bambina che la madre cerca di trasformare in un’adulta prima del tempo. In questo senso troviamo quasi un’opposizione a Pan, l’opera ispirata all’omonimo romanzo di Barrie: Prodigy (nome incredibilmente originale) vuole crescere secondo i suoi tempi senza seppellire la bambina che è in lei, memore di ciò che è accaduto al Piccolo Principe.

Molto bene l’abbinamento moderno con lo stop motion, usato per raccontare l’incontro fra il piccolo principe e l’aviatore, questa scelta infonde un che di nostalgico ed allo stesso tempo poetico al film.

Un altro dualismo di cui non ho ancora accennato è quello del legame bambina/madre/aviatore. Prodigy ha un legame con sua madre che è basato sul corrispondere esattamente alle aspettative della madre, ma in sostanza è come vedere una Prodigy adulta cosa di cui alla fine la bimba si rende conto e a cui si ribella, poiché la madre ha dimenticato la bimba che era in lei. Poi c’è il parallelismo fra l’aviatore e la bimba che rispecchia in qualche modo quello dell’aviatore con il piccolo principe. Sono stati mantenuti intatti i valori che l’autore del libro voleva trasmettere: il rispetto per se stessi e le creature, per le diversità, per la natura e per la pace con un fondo di morale: si può crescere senza dimenticare che si è stati bambini. Per citare Antoine de Saint-Exupéry “Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”.

Indubbiamente consigliato a tutti grandi e piccoli, per vivere qualche ora di magia e rivivere le incredibili ed emozionanti avventure de Il piccolo principe.

Curiosità: nel film originale le voci sono di Jeff Bridges (l’aviatore), Mackenzie Foy (la bambina), Rachel McAdams (la madre), James Franco (la volpe), Benicio Del Toro (il serpente), Marion Cotillard (la rosa), Paul Giamatti (il professore), Albert Brooks (l’uomo d’affari), Ricky Gervais (il presuntuoso), Bud Cort (il re). La voce del piccolo principe è di Riley Osborne mentre nella versione italiana sentiremo Toni Servillo, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassmann, Giuseppe Battiston, Pif, Alessandro Siani e Angelo Pintus,

Qualcuno lo ha già visto in lingua originale? Come vi è sembrato? Lo avete apprezzato? Attendo ragguagli?

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