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Piccoli Brividi - Trama, Trailer Italiano e Recensione
Piccoli brividi: trama, trailer italiano e la recensione del film commedia diretto da Rob Letterman e con protagonisti Jack Black, Dylan Minnette, Odeya Rush, Ryan Lee, Amy Ryan.

Piccoli brividi: trama, trailer italiano e recensione

Tremate tremate, dal 21 gennaio tornano i “Piccoli brividi”. Ebbene sì, voglie al termine l’attesa del film che racchiude tutti i mostri della famosissima raccolta degli anni 90 e questa è la recensione in anteprima. Chi non se li ricorda?

Quando ero bambina li adoravo e li collezionavo ovviamente, non vedevo l’ora che ne uscisse uno nuovo, poi crescendo ovviamente sono passata ad altre letture ma i Piccoli brividi sono rimasti nel mio cuore. Queste brevi storie di “terrore” mi tenevano davvero tanta compagnia, anche se non ho mai trovato le storie davvero spaventose. Ricordo che uscì anche una serie tv, di cui ho visto qualche spezzone, ma questo film è un omaggio ha una delle serie più famose e più vendute del mondo. Scommettiamo che diventeranno di nuovo un cult? Intanto vi anticipo che nel 2016 sarà pubblicato il libro tratto dal film: Piccoli brividi – La storia.

Piccoli brividi: la trama del film

Zach e sua madre approdano, dopo un lungo trasloco, nella loro nuova casa ma Zach è abbastanza risentito di aver lasciato la sua vecchia abitazione. Inizia l’anno scolastico e per caso, una sera, incontra una ragazza, Hannah che scopre essere la sua vicina di casa. Hannah rientra e poco dopo Zach sente delle urla ed i rumori di una colluttazione quindi decide di chiamare la polizia. Tutti insieme si dirigono nella casa: Zach e sua madre, una solerte poliziotta in addestramento ed il suo mentore. Apre un uomo con gli occhiali che affabilmente li ascolta e poi precisa che in casa c’è solo lui. Si odono delle urla e tutti si precipitano in casa ma è solo il volume della tv. Di Hannah non c’è traccia.

Eppure Zach non ci vede chiaro, quindi chiede aiuto al suo amico imbranato per introdursi in casa e scoprire cosa sta succedendo. I due s’introducono nell’abitazione e nel salotto il compagno imbranato di avventure scopre una libreria piena di romanzi per bambini, tutti stranamente sigillati. Zach non da importanza alla cosa, vede la chiave e la consegna al suo amico perché apra il libro e chiuda la bocca. Ma quando scatta la serratura qualcosa esce dal libro, un mostro. Hannah nel mentre arriva con una mazza d baseball e scopre i due ragazzi ed il libro aperto. Nel mentre il mostro sfonda la parete e scappa. Hannah e i due ragazzi lo seguono ma il padre di lei giunge in loro soccorso e lo intrappola nuovamente nel libro. Quindi Zach capisce chi è in realtà: è lo scrittore R.L.Stine, l’autore di Piccoli Brividi e i mostri dei suoi libri, se gli originali vengono aperti prendono vita.

Quando il gruppo torna a casa scopre un fatto terribile, i libri si sono aperti, Slappy il pupazzo parlante è deciso a guidare una rivolta contro il suo papà Stine.

Piccoli brividi: il trailer italiano

Piccoli brividi: la recensione del film

Bene, all’inizio mi ha incuriosito abbastanza ma non più del previsto; diciamo che per metà il film si svolge in maniera prevedibile, anche perché buona parte la si è vista nel trailer. E’ la seconda parte, o meglio la fine in verità che mi ha sorpreso perché da subito non ho intuito alcune cose. Anche se la seconda metà, ed in linea di massima tutto il film, è abbastanza scopiazzato da Inkheart, non l’ho trovato così malvagio. La fine mi ha sorpreso davvero anche perché credono che ci sarà un seguito visto come è finito. Da lettrice quando ho visto il finale mi son data della stupida perché c’erano tutti i mostri tranne uno… Ovvio che non vi dico qual è.

Stine (interpretato da Jack Black), che appare realmente in un cammeo del film (ma fa sul serio competizione a Stephen King o è solo una battuta del film?) ed io confesso di non averlo riconosciuto, appare molto scontroso e tormentato, i suoi libri erano incubi, erano la manifestazione del suo disagio verso il mondo e verso le persone ed hanno finito col prendere vita, da qui la precauzione di rinchiuderli.

Stine non è proprio come me l’aspettavo e spero per i suoi fan che non sia così nella vita reale ma che sia solo il suo personaggio, perché sarebbe davvero isterico e poco interessante. Ottima interpretazione di Zach, Dylan Minnette, ed Hannah, Odeya Rush, di quest’ultima e del suo personaggio non dirò nulla perché qualsiasi accenno sarebbe spoiler e vi rovinerebbe tutto.

Nel complesso l’idea di partenza era buona, visto che Piccoli brividi è una collana ricca di storie e famosa, però il film è partito con premesse scontate ed è stato evidentemente scopiazzato; della serie è inutile che ci sforziamo tanto la gente verrà a vederlo perché c’è scritto Piccoli brividi (fra l’altro credo interessi più alla mia generazione che non alla nuova visto che di Piccoli brividi ormai non se ne trovano più molti in circolazione e non mi risulta che Stine ne abbia più scritto).

Ebbene, attenzione potreste rimanere delusi, ve lo dico fin da ora, so che vi aspettate che sia ricreata l’atmosfera dei libri etc., ma il film è interamente incentrato su Stine e poco sui mostri, che alla fine sono le spalle di Slappy il più famoso dei mostri di Stine.

Vale la pena vederlo? Se non avete aspettative molto altre direi di sì, se volete ridere un po’ e rievocare gli anni in cui leggevate i libri ok ma se vi aspettate un film originale e fantastico come i libri, ve l’ho detto, rimarrete delusi.

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