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Il mio vicino Totoro - trama, trailer italiano e recensione
Il mio vicino Totoro: trama, trailer italiano e la recensione del film diretto da Hayao Miyazaki e con Chika Sakamoto, Hitoshi Takagi, Noriko Hidaka, Shigesato Itoi, Tanie Kitabayashi.

Il mio vicino Totoro: trama, trailer italiano e recensione

A dicembre arriva un evento speciale, la proiezione de Il mio vicino Totoro un famoso capolavoro di Hayao Miyazaki, prodotto dallo Studio Ghibli.

Pensate che sia un film recente? Tutt’altro! E’ del 1988, anno in cui ha vinto l’Animage Anime Grand Prix, il primo di vari premi. Fra l’altro, nel 2008 la rivista inglese, Empire. lo ha inserito nella lista dei 500 migliori film della storia al numero 275.

All’inizio Miyazaki scrisse il film con un’unica protagonista, una bambina di sei anni poi decise che le protagoniste sarebbero state due sorelle, una grande ed una piccola così nascono Satsuki e Mei. Questo film è abbastanza autobiografico: Miyazaki aveva una sorellina più piccola, e quando erano bambini la madre fu ricoverata per tubercolosi, malattia che l’accompagnerà per nove lunghi anni.

Grazie ala collaborazione con Oga, un vignettista, questo film animato ha preso una dimensione moderna e nostalgica allo stesso tempo, un mondo in cui la fantasia prende vita e la natura sembra essere un ente senziente.

Il mio vicino Totoro: trama

Negli anni ’50 a Tokyo, una famiglia composta da madre, padre e due bambine è costretta a trasferirsi in campagna, nel piccolo villaggio di Tokorozawa. La famiglia deve trasferirsi perché la madre soffre di tubercolosi e deve essere curata in ospedale, dunque il padre e le figlie scelgono di starle vicino.

Le due bambine molto legate sentono la mancanza della madre, ma il padre sta loro sempre vicino e le due piccole sono dotate di una fantasia sconfinata. Fanno conoscenza con la natura, imparano a rispettarla e soprattutto scoprono di avere dei vicini di casa: i Totoro, giganti creature pigre ma simpatiche, che stanno a guardia della foresta ed appaiono e scompaiono a loro piacimento.

Non sono le uniche creature che le bimbe conosceranno: ci sono anche i nerini ovvero spiritelli della fuliggine (ricordate La città incantata?). Dopo questo primo incontro Mei trova delle tracce di ghiande che indicano la presenza di altre creature: i Totoro.

In realtà il nome è tororu ma la bambina di quattro anni non riesce a pronunciarlo. La strana creatura è mansueta ed assomiglia un po’ ad un orso, un po’ ad un procione ed un po’ ad una talpa. Non sarà il loro unico incontro: in una sera piovosa, le bimbe vanno incontro al padre ed alla fermata trovano un totoro che sta attendendo un bus speciale, il nekobus. Mei disperata perché la madre non torna a casa per via delle sue condizioni decide di andare a trovarla, ma si perde. Sua sorella Satsuki per ritrovarla chiede aiuto ai Totoro…

Il mio vicino Totoro: il trailer italiano

Il mio vicino Totoro: la recensione del film

Come tutti i film di Miyazaki, anche Il mio vicino Totoro ha un ritmo lento, rilassato ed un linguaggio, oltre che una trama molto semplici. Secondo la critica questo non è proprio un pregio, in quanto il film sembra rivolgersi ad un target specifico di bambini piccoli. In realtà io non la vedo così, quando guardo questo film vedo un linguaggio che si rivolge a grandi e piccini con tematiche ben precise rivolte agli uni ed agli altri.

Da un lato abbiamo l’invito alla conoscenza della natura ed al rispetto di essa e delle sue creature e dall’altro abbiamo un invito rivolto agli adulti per riscoprire la fantasia, per ritrovare il bambino in se stessi. Sullo sfondo la speranza di una famiglia che si accerchia attorno al componente malato, la madre. Per questo è stato tacciato di buonismo, io credo sia un’esagerazione.

Il mio vicino Totoro è un film rilassante, emozionante, genuino come una fiaba incantata dove Miyazaki ci conduce per mano alla scoperta della natura e della fantasia. Sicuramente molto dolce, semplice e leggero come s’addice ai film del maestro ed ai film per bambini della tradizione giapponese. A volta sfuma nella tristezza per le condizioni della madre e per la nostalgia delle bimbe che tuttavia si fanno forza l’un l’altra aiutate dal sempre presente padre che ne asseconda la fantasia.

Miyazaki ci regala ancora una volta un’opera poetica, un’armonia di colori ed emozioni, quasi come se il film fosse un acquerello che prende vita.

La figura del Totoro è un personaggio speciale, racchiude in sé tutta la magia e l’innocenza dei bambini, non a caso solo loro possono vederlo. Di straordinaria gentilezza il Totoro è custode della natura e sempre pronto ad aiutare i bambini.

Semplicemente emozionante e naturalmente consigliato a grandi e piccini. State in campana, perché presto vedremo altri film al cinema di Miyazaki , vecchi film che qui in Italia non sono ancora stati trasmessi.

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